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Cantieri fantasma, le soluzioni proposte da ANCE Brescia

mercoledì, 20 novembre 2019

Brescia – Come una maledizione che infesta il settore edile e penalizza le imprese serie e professionali, la questione dei “cantieri fantasma” non smette di preoccupare l’Associazione dei costruttori bresciani che, dopo la notizia dell’ennesimo cantiere fermo a Treviso Bresciano, non si limita a lamentare l’allarmante situazione, già più volte messa in evidenza e palesata a Governo e amministrazioni, ma ribadisce le possibili soluzioni per contrastare il fenomeno.

“La notizia della sospensione dei lavori di miglioramento sismico del palazzo municipale di Treviso Bresciano, bloccati a causa della scomparsa e del dichiarato fallimento di un’impresa di Montecatini Terme che si era aggiudicata l’appalto con uno sconto del 21%, conferma il pericolo delle gare al ribasso, formalmente rispettose della legge, ma in diversi casi subdolo escamotage utilizzato da realtà che, in crisi o impossibilitate a sostenere i costi dell’offerta avanzata, vogliono far sparire l’anticipazione e lasciare insoluti i debiti maturati nei confronti di fornitori e subappaltatori” afferma il leader di Ance Brescia Massimo Angelo Deldossi.

Nella provincia bresciana gli appalti pubblici legati a interventi edilizi interessano diversi milioni di euro. Se suddivisi per macro-categorie, gli importi complessivi delle gare che riguardano i settori beni culturali, immobili, interventi di elettro-idraulica, green economy, verde, infrastrutture e strade raggiungono quasi gli 865 milioni di euro. Si tratta di gare d’appalto principalmente bandite dai Comuni del territorio che, in alcuni casi, hanno fatto appello ad Ance Brescia per ricevere indicazioni su come muoversi e su come arginare eventuali pericoli legati a questo fenomeno. “Un supporto che l’Associazione continuerà a fornire alle pubbliche amministrazioni, sottolineando la situazione di emergenza e mettendo in campo azioni concrete che possano arginare questi incresciosi accadimenti” continua Deldossi.

Tra i più recenti il mancato taglio del nastro per l’inaugurazione dell’attraversamento pedonale degli Spalti Don Minzoni a Rovato, previsto per inizio mese. Il Comune ha stanziato mezzo milione di euro, ma l’impresa napoletana che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione del collegamento tra il centro storico e il maxi-parcheggio del Foro Boario, ha fatto perdere le proprie tracce prima di cominciare ufficialmente i lavori. Per contrastare il fenomeno dei cantieri abbandonati, oltre al prezioso supporto fornito ai Comuni, il Collegio costruttori svolge con assiduità attività volte a tutelare imprese e professionisti seri e corretti coinvolti in cantieri pubblici. “Con il protocollo di legalità stipulato dal settore delle costruzioni con il Comune di Brescia e la Provincia di Brescia, e con Check, software che garantisce trasparenza e attribuisce il giusto merito a chi opera con precisione, diligenza e nel rispetto della legge, il sistema Ance Brescia ha messo a disposizione del comparto edile bresciano due preziosi strumenti che, se utilizzati consapevolmente, contrastano la concorrenza sleale e sono in grado di prevenire il fenomeno dell’abbandono dei cantieri che porta via lavoro e opportunità alle realtà che credono davvero nell’apporto della propria professionalità e delle proprie competenze per la rigenerazione urbana e il compimento di interventi edilizi volti a migliorare sicurezza, efficienza, sostenibilità e aspetto del territorio.



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