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Borno, modifiche sulle tariffe Cosap: in centro storico chi recupera edifici non paga l’occupazione di suolo

venerdì, 1 novembre 2019

Borno – Il consiglio comunale di Borno ha approvato all’unanimità in data 29 ottobre le modifiche apportate alle tariffe per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap). bornoLa proposta portata in aula dalla maggioranza riguarda la gratuità per l’occupazione di suolo nel centro storico per lo svolgimento di attività edili (nei tempi stabiliti dal regolamento), aggiornando quelle deliberate dal consiglio comunale il 5 giugno del 2014.

Con questa misura – ha spiegato il sindaco Matteo Rivadossi – puntiamo ad incentivare coloro che hanno una proprietà o un’attività nel centro storico, a metterci mano. Il cuore del nostro paese è molto bello, ma in alcuni angoli molto trascurato”.

Misura che arriva dopo quella istituita a novembre dello scorso anno sugli oneri di urbanizzazione per il recupero dell’esistente e che va a supporto della manovra finanziaria che prevede un credito fiscale del 90% per chi nel 2020 avvierà il restauro della facciata di casa: “Una misura aggiuntiva; quella che abbiamo approvato nell’ultimo consiglio si riferisce nello specifico alle tariffe per l’occupazione temporanea per lo svolgimento dell’attività edilizia finalizzata a realizzare interventi di manutenzione o recupero di edifici urbani proprio nella zona A”.

Prevede la gratuità se l’occupazione inizia e finisce nelle due finestre di tempo che non vanno ad intaccare il periodo turistico: dal 15 settembre al 30 novembre e dal 15 gennaio al 15 giugno. Gratuità che non vale nei restanti periodi dell’anno e per le occupazioni iniziate e concluse fuori dalle finestre previste. “Un doppio scopo – conclude il sindaco -, incentivare il recupero del centro storico perchè diventi un vanto per il nostro paese e provare a dare una boccata d’ossigeno all’edilizia che da dieci anni soffre”.



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