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Bolzano: mancata vaccinazione, respinto il ricorso di due famiglie

martedì, 12 novembre 2019

Bolzano - Respinto il ricorso presentato da due famiglie contro la decadenza dell’iscrizione alle scuole dell’infanzia di lingua tedesca a causa del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.

La Giunta provinciale ha respinto i ricorsi gerarchici presentati da due famiglie, rispettivamente di Bolzano e di Siusi, contro i provvedimenti adottati dai Circoli delle scuole dell’infanzia di lingua tedesca di Bolzano e di Bressanone riguardanti la decadenza dall’iscrizione di due bambini per l’anno scolastico 2019/20 in seguito alla mancata osservanza dell’obbligo vaccinale. Il presidente Arno Kompatscher, ha illustrato la tematica nel corso della conferenza stampa odierna ed ha sottolineato che “sono gli unici due casi sinora in cui abbiamo dovuto adottare questa procedura prevista dalla legge perché manca completamente la documentazione necessaria. Non sono stati fatti da parte delle famiglie i passi previsti dalla norma in merito alla consulenza ed alla vaccinazione stessa, ci troviamo, in sostanza, in una situazione di chiara volontà di non voler ottemperare a quanto previsto dalla legge”.

Obbligo vaccinale, informazione e sensibilizzazione

Il presidente ha proseguito sottolineando che “da parte nostra continueremo a cercare di convincere le persone che la vaccinazione dei propri figli è anche un atto di solidarietà verso la società, perché garantendo un alto tasso vaccinale potremo evitare epidemie e danni alla salute. Sappiamo che queste malattie non sono completamente debellate e tutti gli organi preposti a livello nazionale ed internazionale consigliano di rispettare quest’obbligo. In caso contrario dobbiamo applicare la legge, che per le scuole dell’infanzia prevede appunto la decadenza dell’iscrizione”. Le due famiglie ricorrenti non hanno presentato idonea documentazione vaccinale entro il 9 agosto 2019 alla direzione dei rispettivi circoli di scuola dell’infanzia e quindi in base alla legge nr. 73/2917 l’iscrizione dei due bambini viene considerata decaduta.

Diritto alla salute è prevalente

La delibera approvata dalla Giunta sottolinea che la giurisprudenza recentemente ha affermato che il diritto alla salute prevale rispetto al diritto a frequentare una scuola dell’infanzia. Inoltre in base ad una recente sentenza della Corte Costituzionale (18 luglio 2019 nr.186) la normativa in materia di obblighi vaccinali “interseca una pluralità di materie, con prevalenza dei profili ascrivibili alle competenze legislative dello Stato in materia di principi fondamentali sulla tutela della salute, di livelli essenziali delle prestazioni, di norme generali sull’istruzione e di profilassi internazionale”.

Nessun caso nelle scuole italiane

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia in lingua italiana la direttrice, Manuela Pierotti, rileva che “non si sono verificati casi analoghi in quanto tutti coloro che dovevano ancora effettuare le vaccinazioni obbligatorie si sono regolarizzati”. Non vi sono quindi da segnalare decadenze dall’iscrizione per le strutture di lingua italiana.



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