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Valle Camonica, stop a nuove centraline idroelettriche. Dossier al Pirellone

lunedì, 9 aprile 2018

Esine – Un dossier sulle centraline idroelettriche. Sul tavolo dei dirigenti dell’assessorato regionale all’Ambiente c’è un documento che potrebbe avere ripercussioni sull’intera Lombardia. Sono più di 600 le richieste per realizzare nuove centraline idroelettriche che stravolgerebbero il quadro sull’arco alpino e prealpino.

Le associazioni ambientaliste sono pronte a dare battaglie in Regione e nelle Province interessate (Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco e Como) alle richieste di nuove concessioni. Delle oltre 600 domande ben 400 sono state presentate da enti e privati del territorio bresciano. Le associazioni ambientaliste hanno già posto due quesiti ai dirigenti del Pirellone e anche alle Province interessate: primo bloccare nuove concessioni, secondo valutare le centraline in funzione con i prelievi d’acqua effettuati. regione lombardia

La questione è alquanto delicata e si attendono chiarimenti nelle prossime settimane. Potrebbero aprirsi contenziosi, e gli incontri che si sono tenuti a livello regionale tra associazioni e funzionari del Pirellone negli ultimi mesi non hanno trovato una soluzione all’ingente richiesta di concessioni.

Oltre agli ambientalisti, come accaduto a Esine nel 2017, stanno nascendo comitati di cittadini e altri gruppi presenti sul territorio per opporsi allo sfruttamento invasivo dei corsi d’acqua.


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