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Statale 42 del Tonale: Valle Camonica tra le polemiche su strettoia di Lorengo e guardrail

giovedì, 29 marzo 2018

Berzo Demo – Tre lettere inviate a Prefetto, presidente della Provincia e Anas dal professionista camuno Santo Spavetti per sollecitare interventi urgenti e migliorare la sicurezza sulla statale 42, all’altezza della strettoia di Lorengo, tra Berzo Demo e Malonno.

Lorengo Strettoia Berzo Demo

Ecco il testo inviato da Santo Spavetti a Anas: “In merito alla strada statale 42 del Tonale e della Mendola, importante collegamento viario da Bergamo e Brescia, con Trentino Alto Adige e Valtellina e da qui in Svizzera, segnalo che a Lorengo, al km 108 circa, c’e’ una strettoia da strada campestre, sarebbe opportuno un piccolo intervento, in termini economici poche migliaia di euro, per eliminare l’imbuto, in località Lorengo tra Berzo Demo e Malonno, pericolosissimo in caso di passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti, costretti nel caso a brusche frenate, per le difficoltà di un passaggio in contemporanea, nel caso di passaggio di pullman si rischia una tragedia, inoltre la porzione di muro del fabbricato demolito parzialmente circa 10 anni fa, è pericolante e vista la spinta del materiale retrostante potrebbe crollare sulla sede stradale, con conseguenze imprevedibili. Considerata la notevole pericolosità della strettoia a fronte di un costo dell’ intervento di allargamento della sede stradale molto modesto, per la porzione già parzialmente crollata del fabbricato, si auspica da parte di Anas un intervento a breve che elimini i pericoli per la circolazione stradale“.

Inoltre, su presunte problematiche relative a regolamenti su distanze di costruzioni/proprietà adiacenti aggiunge: “Il rudere nelle condizioni in cui si trova relativamente alla distanza stradale non puo’ piu’ gia’ ora essere ricostruito. Pertanto suggerirei ad ANAS per velocizzare l’acquisizione della porzione frontale del rudere ed eseguire il lavoro, di spiegare come stanno le cose alla proprietà e le responsabilità a suo carico se permane il pericolo, prospettandogli la cessione dei 7/10 mq di rudere, con il bonario accordo il valore per il triangolo necessario, è di 700/1000 euro, pagandogli anche il valore del costo di costruzione del muro da demolire, oltre all’area, per poi procedere celermente ad allargare l’ imbuto, evitando ulteriori incidenti e pericoli“.

Nel recente incontro di Sonico (Brescia) il dirigente Anas, Dino Vurro, si è dichiarato disponibile a trovare una soluzione alla strettoia di Lorengo e nelle prossime settimane sarà coinvolto il Comune di Berzo Demo per definire la procedura.

LE POLEMICHE SUI GUARDRAIL TRA DARFO ED ESINE

La posa dei guardrail sulla statale 42 nel tratto tra Boario Terme e Esine per un tratto di circa un chilometro ha sollevato più di una perplessità tra motociclisti e automobilisti e l’intervento di amministratori e politici, tra cui dell’onorevole Beppe Donina, del consigliere regionale e sindaco di Piancogno, Francesco Ghiroldi, e del presidente della Comunità Montana, Oliviero Valzelli.

L’iniziativa dei politici potrebbe presto far tornare sui propri passi Anas visto che sono ritenute molto pericolose non solo per i motociclisti: lo spazio a lato di entrambe le carreggiate si è ristretto di quasi due metri, che servivano in casi estremi come corsie di emergenza in caso di auto in panne o passaggio di mezzi di soccorso. La decisione spetta ad ad Anas e dopo Pasqua è previsto un sopralluogo dei tecnici per una valutazione complessiva dell’intervento.


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