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Valle Camonica, quanti nomi per un seggio in Parlamento o in Regione

lunedì, 8 gennaio 2018

Valle Camonica – Inizia la corsa verso le elezioni politiche e regionali del 4 marzo e alle amministrative di primavera. Tra questa sera e giovedì si terranno incontri tra i partiti per definire le candidature in vista del duplice appuntamento politico previsto per inizio marzo.

In Valle Camonica sono numerosi i nomi pronti a una lunga corsa verso un seggio in Parlamento o al Pirellone. Tra le fila del Pd i nomi più accreditati per una candidatura sono il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, il presidente della Comunità Montana Valle Camonica, Oliviero Valzelli, il sindaco di Breno, Sandro Farisoglio, mentre sarà ricandidata la deputata uscente Marina Berlingheri.

Tra gli outsider il sindaco di Darfo Boario, Ezio Mondini, e il primo cittadino di Paspardo, Fabio De Pedro. Invece nella Lega Nord l’onorevole Davide Caparini sarà ricandidato e tra i nomi sul tavolo di Salvini torna prepotentemente d’attualità l’ex parlamentare Francesco Ghiroldi.

Infine i consiglieri regionali uscenti Donatella Martinazzoli (Lega Nord) e Fabio Fanetti (Lista Maroni) saranno di nuovo in corsa per un seggio al Pirellone. Differente il discorso sul consigliere uscente del Pd, Corrado Tomasi, che ha scelto di non ricandidarsi e di sostenere con una lista il candidato presidente Giorgio Gori. Il centrodestra sta invece vagliando nomi nuovi, tra professionisti e imprenditori, in grado di uscire dal ristretto gruppo di amministratori locali o politici.

elezioni urne

Intanto la Valle Camonica si prepara anche alle amministrative, che vede quattro Comuni coinvolti su un totale di 17 dell’intera provincia bresciana. Si tratta di Comuni al sotto dei 15mila abitanti quindi (fatta eccezione di una parità di voti tra candidati sindaci) si terrà un turno unico.

Nella tornata di primavera andranno al voto Borno (2.630 abitanti – sindaco uscente Vera Magnolini), Berzo Inferiore (2.456 abitanti – sindaco uscente Ruggero Bontempi),  Malonno (3.320 abitanti – commissariato  dopo le dimissioni di Stefano Gelmi) e Ponte di Legno (1.754 abitanti – sindaco uscente Aurelia Sandrini).


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