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Valle Camonica, più di 26 milioni i danni del maltempo. Riepilogo per Comune

martedì, 13 novembre 2018

Breno – Ammontano a 26 milioni e 438mila euro i danni dell’ultima ondata di maltempo in Valle Camonica. Il primo censimento dei danni è stato illustrato oggi – nella sede della Comunità Montana di Valle Camonica – dal presidente Oliviero Valzelli, dall’assessore all’Agricoltura e Foreste, Carlo Sacristani, e dal dirigente  Gian Battista Sangalli. Erano presenti sindaci e tecnici di alcuni Comuni maggiormente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo del 29 ottobre scorso.

Oliviero ValzelliIl presidente Oliviero Valzelli (nella foto) e l‘assessore Carlo Sacristani hanno presentato il quadro generale in Valle Camonica, dal Sebino al Tonale, con le realtà che maggiormente hanno subito danni. indicando il censimento finora effettuato. ”La Comunità Montana – hanno spiegato il presidente Valzelli e l’assessore Sacristani – si è fatta carico di raccogliere per conto delle 40 amministrazioni comunali della Valle Camonica le segnalazioni di danni derivanti dagli eventi calamitosi”. Clicca sulla tabella per ingrandirla.

Danni - maltempo - Valle CamonicaNei giorni scorsi – dopo il primo censimento – il dirigente della Comunità Montana, Gian Battista Sangalli, ha scritto al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, all’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi e all’assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, oltre che agli uffici regionali di Brescia con le schede sui danni subiti da ciascun comune su frane, dissesto idrogeologico, problematiche idrauliche e distruzione di boschi. Per quanto riguarda quest’ultimo il primo censimento dei danni è di 820 ettari, pari all’1,5 dell’intera superficie boschiva. “Siamo solo alla prima fase – mette le mani avanti l’assessore Carlo Sacristani – perché alcune aree non sono state ancora raggiunte”. Secondo il presidente Oliviero Valzelli “è recuperabile circa il 40% degli alberi abbattuti”.

Il dirigente Gian Battista Sangalli ha indicato i Comuni maggiormente colpiti: “Si tratta di danni a strutture o enti pubblici – ha ribadito – poi ci sono i privati”.  I danni ammontano a 26 milioni e 438 mila euro, di cui 2 milioni e 910 mila euro a Ceto, 1 milione e 872 mila euro a Paisco Loveno, 1 milione  e 671mila euro a Sonico, 1 milione a 590 mila euro a Malonno, 1 milione e 210 mila euro a Ponte di Legno, 1 milione e 290 mila euro a Berzo Inferiore e 1 milione e 160 mila euro a Breno. Invece i danni alla superficie boschiva ammontano a 7 milioni e 590 mila euro. La conta dei danni prosegue e nelle prossime settimane sarà definito il quadro completo.



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