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Valle Camonica: il piano di microaccoglienza dei profughi non piace a tutti i Comuni

martedì, 14 febbraio 2017

Bienno – Il piano di microaccoglienza dei profughi, calato dall’alto – Ministero all’Interno – e in fase di attuazione anche in Valle Camonica non piace a tutte le Amministrazioni locali e anche tra i camuni serpeggia qualche perplessità. Piancogno e Bienno si sono già espressi negativamente sul progetto.

L’incontro, promosso dal prefetto Valerio Valenti, presso la sede della Comunità Montana Valle Camonica, non è servito a fugare i dubbi sulla nuova ipotesi di ripartizione dei profughi che dovrebbe essere attuata dal prossimo 10 marzo. Secondo il piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e rifugiati, in Valle Camonica dovranno essere ospitati 328 nuovi  profughi. In media un incremento medio tra 4 e 6 persone per Comune, con punte di 10 ad Artogne, 11 a Bienno, 14 a Esine. Ci sono anche realtà (Breno, Darfo e Vione) con una diminuzione di arrivi. (A lato il piano di ripartizione in Valle Camonica, clicca sull’immagine per ingrandire la tabella).

Profughi Valle Camonica - ripartizione 1Sul piano illustrato dal Prefetto c’è già la contrarietà di Piancogno e Bienno, il sindaco di quest’ultima Amministrazione ha più volte espresso il pensiero evidenziando che le richieste dei residenti in paese non riescono ad essere accolte.


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