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Ufficio scolastico provinciale di Brescia: mozione approvata all’unanimità chiede ripristino ‘titolarità’

mercoledì, 6 dicembre 2017

Darfo - Riportare Brescia a sede “titolare” anziché “secondaria” degli Uffici scolastici territoriali, così come invece è stato deciso dal Ministero dell’Istruzione nella riorganizzazione operata a livello nazionale attraverso un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale nell’aprile 2015.

Un declassamento che comporta la nomina annuale di un reggente dell’Ufficio scolastico provinciale, con un incarico “parziale” anziché “permanente ed esclusivo”, in una provincia che per numero di studenti, di scuole, di docenti e per la qualità dell’offerta didattica è seconda solo a Milano.

Una scelta che i consiglieri bresciani ritengono “irragionevole e ingiustificata” tanto da chiedere alla Giunta regionale, attraverso una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale (primo firmatario Mauro Parolini, Lombardia popolare), di intervenire presso il Ministero per far ripristinare “la piena funzionalità e operatività” dell’Ufficio.

Intervenendo nel corso del dibattito, l’assessore all’Istruzione Valentina Aprea, ha assicurato che, “pur non nascondendo le difficoltà di riuscita”, interverrà a livello governativo sulla questione “che dimostra come la richiesta di autonomia da parte della Lombardia su determinate materie intende proprio questo: determinate assegnazioni dipendono dalla conoscenza profonda dei bisogni territoriali”.

Fabio Rolfi: “Lega coerente contro declassamento”

“Abbiamo votato favorevolmente a questa mozione che chiede di intervenire presso il Governo nazionale perché l’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia sia riportato in seconda fascia.” Lo afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone. “Il sottoscritto – prosegue Rolfi – aveva già posto la questione del declassamento all’attenzione della Giunta regionale nell’aprile del 2015, opponendomi ad una scelta fortemente discriminante verso una realtà che nei numeri rappresenta la seconda della Lombardia. Il Carroccio si è da sempre schierato contro questa decisione, che ha danneggiato la dignità della scuola bresciana, a seguito del declassamento in terza fascia. Siamo stati coerenti fin dall’inizio, a differenza di altri, facenti parte della maggioranza a Roma, che adesso piangono lacrime di coccodrillo. È bene ricordare infatti che la decisione venne presa dal Governo Renzi; le responsabilità in questo senso – conclude Rolfi – risultano imputabili a una parte politica ben precisa.”

Fabio Fanetti: “Governo faccia un passo indietro”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione per chiedere che Brescia torni ad essere sede “titolare” degli Uffici scolastici territoriali, revocando in tal modo il declassamento stabilito dal Ministero dell’Istruzione nella riorganizzazione operata a livello nazionale attraverso un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale nell’aprile 2015.

Nel merito è intervenuto anche Fabio Fanetti, consigliere regionale bresciano del gruppo consiliare “Maroni Presidente – Lombardia in Testa”. “Sostengo quanto contenuto nella mozione, in quanto ritengo assurdo e incomprensibile il declassamento dell’Ufficio scolastico di Brescia da sede titolare a sede secondaria. L’Ufficio territoriale di Brescia – ha dichiarato Fanetti intervenendo oggi in Aula – è secondo solamente a Milano per quanto riguarda il numero degli studenti, delle scuole e dei docenti e per la qualità dell’offerta didattica, dunque questa operazione di riorganizzazione è assolutamente ingiusta”. “Sono soddisfatto che l’assessore regionale Aprea – ha concluso Fanetti – abbia garantito la volontà sua e della Giunta ad intervenire a livello governativo per fare in modo che la questione possa essere risolta”.


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