QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Sonico, dal 26 marzo la Cotonella torna nella storica sede

giovedì, 15 marzo 2018

Sonico – La Cotonella torna nella storica sede di Sonico (Brescia), ricostruita dopo il devastante incendio del 30 novembre 2016. “Fin dal giorno successivo all’incendio – racconta Marco Zannier, figlio del fondatore e responsabile sviluppo Retail di Cotonella – abbiamo pensato alla ricostruzione dell’azienda, con un concetto innovativo. Il nostro impegno è sempre stato quello di rimanere a Sonico e di creare una sede prestigiosa“.

Marco Zannier - Cotonella

La solidarietà di camuni e aziende, la vicinanza delle istituzioni locali e soprattutto il rinnovato impegno della famiglia Zannier hanno portato a un risultato che in Valle Camonica non ha precedenti: lo stabilimento di Sonico è stato ricostruito in sedici mesi.

In questi giorni stanno per essere ultimati arredi e parte interna dell’edificio e da lunedì 26 marzo inizierà il trasferimento degli uffici da Malonno a Sonico che dovrebbe essere ultimato in una settimana.

Dopo Pasqua il “cuore pulsante” dell’azienda sarà nuovamente a Sonico. “Nella nuova sede – aggiunge Marco Zannier – troveranno posto la direzione, gli uffici amministrativi, marketing, comunicazione, sviluppo e una serie di attività di programmazione e pianificazione. Ora guardiamo al futuro con un rinnovato impegno e dopo un anno e quattro mesi le attività (dal dicembre 2016 articolate tra Malonno e altre ditte in conto terzi, ndr.) saranno riunite“. Nella nuova sede di Sonico saranno ospitati 65 dipendenti, gli altri 40 rimarranno a Malonno.

Cotonella - Sonico

UN MODELLO - La ricostruzione della Cotonella sarà preso come modello, non solo per la Valle Camonica, ma a livello nazionale: il progetto di ricostruzione è stato redatto in tempi record, i permessi e le concessioni da parte del Comune di Sonico sono arrivati in poche settimane, paragonabili a quelli di Paesi più avanzati in Europa e non dell’Italia che conosciamo, e l’impegno della famiglia Zannier non si è mai fermato. La Cotonella – come evidenziato dall’imprenditore Marco Zannier – non ha avuto un giorno d’interruzione dell’attività e nessun dipendente è stato messo in cassa integrazione.

IL FUTURO - Nell’ultimo anno, tra Malonno e le attività produttive in Albania, la Cotonella è cresciuta. I dati sul 2017 mostrano un incremento del 6% e anche i primi mesi del 2018 sono estremamente positivi. L’azienda ha assunto nuovo personale ed è un riferimento per i paesi dell’Alta Valle Camonica. “Siamo nati qui – conclude Marco Zannier – e il nostro legame con questa terra non si è mai interrotto, nonostante il terribile incendio del novembre 2016. La solidarietà dell’intera valle ci ha dato ancor più forza nella ricostruzione“. La speranza si sta avverando e tra pochi giorni quell’edificio a lato della statale 42, ad ampie vetrate con un colpo d’occhio a 360° su valle e montagna e tetto in legno lamellare, tornerà centro produttivo della prestigiosa e famosissima azienda dell’intimo italiano.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136