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Protocollo ‘insostenibile’ per la ripresa del calcio dilettantistico, si cercano soluzioni in Lombardia

giovedì, 3 settembre 2020

Milano – Ancora una volta regole insostenibili dettati da medici e scienziati si scontrano con la volontà di una ripresa delle attività quotidiane. Dopo i trasporti, il lavoro e le scuole, è il turno del calcio dilettantistico che ha necessità di ripartire.

calcio sportSi è tenuto a Palazzo Lombardia l’incontro fra il Comitato Regionale Lombardia Lega Nazionale Dilettanti Figc (rappresentato dai consiglieri Dario Silini e Sergio Pedrazzini e dal medico fiduciario regionale Marco Bologna) e la Regione Lombardia, con l’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, e quello al Welfare, Giulio Gallera.

Il confronto, richiesto dal Comitato Regionale Lombarda Lega Nazionale Dilettanti Figc è servito per illustrare le difficoltà organizzative legate alla ripresa delle attività sportive in sicurezza e nel rispetto delle norme dei protocolli emanati in materia di prevenzione e contenimento Covid-19.

Sono state esposte agli assessori sia le problematiche collegate al protocollo Figc, che altre di natura sanitaria come – a titolo di esempio – la gestione e le procedure che le ATS dovrebbero attuare nel caso di tesserato positivo e delle relative conseguenze.

Gli assessori, evidenziando sensibilità al tema della ripartenza dello sport dilettantistico e di base, anche per il fine sociale che riveste, hanno recepito le istanze presentate e si sono impegnati a studiare con i loro tecnici come poter sostenere le attività, regolandole con un univoco documento per tutti gli sport, nel rispetto della sicurezza, della salute e anche della sostenibilità per le società.

“I vertici lombardi della Lega Nazionale Dilettanti – ha spiegato l’assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia – ci hanno sottoposto le loro difficolta nell’applicazione del protocollo della Federazione. Come Regione vogliamo essere al fianco non solo del calcio, ma di tutti gli sport per semplificare le procedure e per renderle più facilmente applicabili. Dobbiamo sempre ricordarci che quando parliamo di sport ci riferiamo ad un mondo fatto di eccellenze come la Serie A ma soprattutto per di grandi numeri composto da appassionati, volontari e dilettanti. Ci siamo impegnati a raccogliere i loro suggerimenti, ma anche delle altre Federazioni sportive per predisporre un documento che possa garantire in totale sicurezza lo svolgimento degli allenamenti e le attività di gara”.

“Abbiamo ascoltato con grande attenzione – ha sottolineato l’assessore al Welfare – le proposte e le preoccupazioni espresse dai rappresentanti del Comitato Regionale Lombardia. L’attività motoria e l’educazione a sani e corretti stili di vita, che le Federazioni e le associazioni sportive promuovono quotidianamente sono elementi importanti per la nostra salute. Metteremo in campo il massimo sforzo per trovare il giusto equilibrio fra le istanze manifestateci e la sicurezza sanitaria che, in questa fase, dovrà essere garantita a beneficio della collettività”.

“Ringrazio sentitamente gli assessori per il tempo che ci hanno dedicato e per l’interesse dimostrato” ha commentato Giuseppe Baretti, presidente del Comitato Regionale Lombardia Lega Nazionale Dilettanti Figc. “Confido nel loro aiuto – ha concluso Baretti – per garantire alle nostre associate una ripartenza sicura e sostenibile, vista la funzione sociale che svolgono quotidianamente. Siamo tutti consapevoli che sarà necessario da parte nostra e delle nostre società un maggiore impegno nell’affrontare la nuova stagione sportiva, ma siamo anche sicuri che con il sostegno delle istituzioni e la passione dei nostri dirigenti riusciremo anche stavolta a far vincere lo sport”.



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