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Manutenzione Sp300 del Gavia: interpellanza a Ponte di Legno

martedì, 20 marzo 2018

Ponte di Legno – Le strade al termine di un inverno rigido e con precipitazioni nevose non sono nelle migliori condizioni e in questi giorni si rincorrono richieste di automobilisti e ciclisti che chiedono interventi per ripristinare le migliori condizioni. La richiesta agli enti (Anas, Provincia, Comuni ndr.) è ripristinare il fondo stradale, al fine anche di evitare contenziosi che sovente vedono contrapposti gli utenti della strada ed enti pubblici.

Sp300 Gavia Pezzo

A Ponte di Legno i consiglieri di minoranza, Diego Cenini e Mario Rizzi, hanno presentato ieri in municipio un’interpellanza sulla manutenzione inadeguata della Sp. 300 del Gavia, nel tratto tra il centro del paese e la frazione Pezzo.

Ecco il testo integrale dell’interpellanza protocollata in municipio:

“Spett. Amministrazione del comune di Ponte di Legno
Ca sig. Sindaco Aurelia Sandrini
Interpellanza manutenzione inadeguata S.P. 300 del Gavia
La strada S.P. 300 del Gavia nel tratto fra gli abitati di Ponte di Legno e Pezzo presenta uno stato di pericolosità senza precedenti, dovuta tra l’altro, al degrado del manto stradale.
L’attuale stato di incuria è la conseguenza della convenzione tra la Provincia di Brescia e l’Unione dei Comuni alta Valcamonica, finalizzato ad assegnare all’ente camuno la manutenzione di tre strade (provinciali), la numero 300 del Gavia, la numero 80 di Vione e la numero 81 di Monno.
Il mantenimento delle ottimali condizioni dell’arteria in argomento è stato affidato dall’Unione dei Comuni alta Valcamonica, al Consorzio Forestale due Parchi.
Siamo favorevoli al decentramento delle attività sul territorio, tra cui la manutenzione delle strade, a condizione che:
- siano rispettate le regole degli appalti (meglio se aperto a tutte le imprese);
- siano rispettate le clausole relative ai contratti di lavoro pertinenti alle attività;
- il livello di servizio offerto agli utenti sia adeguato.
Come troppo spesso accade, anche in questo caso non si è indetto alcun appalto pubblico a cui avrebbero potuto partecipare imprese private.
Nella scorsa estate (2017) abbiamo notato una manutenzione eseguita in modo insufficiente, con un livello inferiore allo standard prestato precedentemente dalla Provincia di Brescia, ad esempio:
- la completa mancanza di sfalcio dell’erba sui lati della strada, con la conseguenza che la sporcizia ha intasato le caditoie di scolo;
- la mancanza di pulizia approfondita delle cunette e delle canalette con l’aggravamento ulteriore dell’intasamento della rete di scolo.
Odiernamente la situazione, è la seguente:
Buche diffuse molto profonde, anche oltre 10 centimetri, ristagno idrico generalizzato, presenza di centinaia di zone di distacco dello strato di usura;
nelle attuali condizioni la carreggiata del Gavia è compromessa, per ripristinare la strada conforme allo stato di cui era stata assegnata dalla Provincia, si dovrà inevitabilmente posare un manto nuovo per tratti di centinaia di metri.
La strada in alcuni periodi dell’anno è molto trafficata da ciclisti e automobilisti, la mancata manutenzione può favorire incidenti, o quantomeno danneggiamenti ai mezzi in transito.
Constatiamo con vivo disappunto, che le scelte miopi di affidare appalti di manutenzione delle strade al Consorzio Forestale 2 Parchi si sono rilevate antieconomiche, e deleterie per i cittadini, queste opzioni hanno il solo scopo di far quadrare i bilanci di baracconi creati a scopo elettorale.
Sig. Sindaco
Lei ha la responsabilità di garantire la sicurezza nel territorio comunale, per questi motivi La invitiamo:
a esprimere il suo parere circa la politica nella gestione di questo appalto e le conseguenti spese a carico di tutti i cittadini;
ad agire immediatamente in seno al Consiglio dell’ Unione dei Comuni con le seguenti azioni concrete:
1. ripristino a spese dell’ appaltatore delle condizioni ottimali della strada finalizzata a ridare ai cittadini una strada Provinciale degna di un paese civile;
2. in caso diverso, chiediamo la sospensione dei pagamenti;
3. il recupero di eventuali corresponsioni già effettuate;
4. la rescissione contrattuale, con indizione di una gara di appalto aperto a tutte le imprese.
Si allegano delle fotografie esplicative della situazione riscontrata”.
Distintamente, Diego Cenini e Mario Rizzi, consiglieri del Comune di Ponte di Legno


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