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Ponte di Legno, il sogno del collegamento ferroviario Malè-Edolo

sabato, 5 gennaio 2019

Ponte di Legno – Puntare sui treni, con nuovi collegamenti alpini. Ieri pomeriggio, nella sala dell’Unione dei Comuni di Ponte di Legno (Brescia), si è svolto il convegno su “Quali ferrovie per le nostre montagne?”, che ha visto l’intervento di illustri relatori che hanno svelato l’idea di collegare le reti ferroviarie già esistenti, in particolare la Trento-Malè alla Edolo-Brescia. Grandi progetti o sogni che rischiano di rimanere nei cassetti per altri decenni. Infatti ogni grande idea per essere realizzata deve trovare chi ci mette i soldi e le non floride casse dello Stato e delle Regioni (Lombardia, ma anche il Trentino che si è visto tagliare 70 milioni nella legge di Bilancio) rinvia qualsiasi progetto finanziato dal pubblico.

Ponte di Legno trenoPRESENTI - Tra i relatori del convegno ingegneri, esperti ed amministrazioni di importanti aziende ferrovierie, tra cui Antonio De Aloe, Pietro Del Simone, Marcello Serra, Helmuth Moroder, Graziano Pennacchio e Lino Zani.  L’incontro è stato moderato da Maddalena Damini. Oltre ai relatori erano presenti l’onorevole Beppe Donina, il consigliere regionale Francesco Ghiroldi, Pierluigi Mottinelli, già presidente della Provincia di Brescia e membro del direttivo Uncem, il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica, nonché sindaco di Vezza d’Oglio, Giovanni Maria Rizzi, il sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, i colleghi di Borno (Matteo Rivadossi) e Berzo Inferiore (Ruggero Bontempi), Francesco Bosco, direttore di Funivie Campiglio, oltre a tecnici ed esperti del settore.

INTERVENTI – Il sindaco di Ponte di Legno, Ivan Faustinelli, nei saluti iniziali, ha parlato di un’occasione importante per mettere le basi a un progetto di mobilità dolce, mentre Antonio De Aloe, amministratore dell’omonima società, ha tracciato un quadro sulle ferrovie di montagna. “Sul tracciato Trento-Edolo – ha sottolineato Antonio De Aloe – dei 116 chilomentri ne sono in esercizio 65 e altri sei (da Mezzana a Fucine) sono in fase di progettazione”. Invece l’ingegner Marcello Serra ha indicato alcuni scenari con il prolungamento della linea Trento-Malè, ma anche di quella della Valle Camonica da Edolo a Ponte di Legno. “Sono convinto – ha concluso Marcello Serra – che l’adeguamento e il potenziamento del traspoprto ferroviario non possa prescindere da un adeguamento della mobilità stradale”. Un modello virtuoso è stato illustrato da Helmuth Moroder, responsabile sviluppo della Società Trasporti Alto Adige, che ha ripercorso il rilancio della linea della Val Pusteria. Dismessa nella seconda metà del secolo scorso, nel 1987 venne finanziato il progetto di ripristino e dieci anni dopo si è concretizzata l’idea. Complessivamente sono stati stanziati 130 milioni.

Per il collegamento Malé – Edolo quanti soldi gli enti pubblici e i privati sono disposti a stanziare? E’ il primo quesito – al di là delle questioni tecniche – per far sì che il convegno di ieri e le proposte dei relatori non restino un sogno.



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