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Olimpiadi Invernali 2026: candidatura congiunta Milano/Torino, ma Veneto e Trentino Alto Adige non mollano

giovedì, 29 marzo 2018

Ponte di Legno – Il Coni ha reso noto la volontà di sostenere una candidatura congiunta di Milano e Torino per ospitare le Olimpiadi in programma nel 2026. rossi zaia kompatscherUna decisione a sorpresa che fa sorridere anche Valle Camonica e Valtellina che potrebbero essere coinvolte direttamente o indirettamente.

La candidatura congiunta di Veneto e Trentino Alto Adige – idea resa nota negli scorsi giorni – sembra complicarsi ma il Governatore del Veneto Luca Zaia (nella foto nell’incontro con Rossi e Kompatscher di qualche giorno fa a Venezia) ha dichiarato che “la data per la presentazione delle manifestazioni d’interesse è il 31 marzo, e per quella data confermo che sarà presentata la manifestazione d’interesse, con Cortina capofila, del complesso Dolomiti – Unesco a ospitare le Olimpiadi invernali, a 70 anni dallo svolgimento del 1956, e nei termini concordati con i colleghi Presidenti del Trentino, Ugo Rossi, e dell’Alto Adige, Arno Kompatscher. Un complesso che può vantare infrastrutture già esistenti, moderne e ai massimi livelli tecnici, tanto da essere ogni anno protagoniste delle più importanti manifestazioni degli sport della neve, a cominciare dalla Coppa del Mondo di Sci, ciò che le rende sostenibile ed ecologico, senza inutili colate di cemento. Parliamo di 1.300 chilometri di piste, di centinaia di impianti di risalita, di comprensori e caroselli che già riuniscono Veneto, Trento e Bolzano nel Dolomiti Superski, di piste da fondo di alta tecnicità e spettacolarità ambientale, come quelle dell’Altopiano di Asiago. Lavoreremo e ci batteremo a testa bassa affinché il nostro dossier sia valutato con lo scrupolo e l’attenzione che si deve a un contesto che è simbolo della montagna e della natura in tutto il mondo. Non siamo qui per fare la guerra a nessuno, ma non abbiamo alcun timore a confrontarci con chicchessia”.

LA CANDIDATURA DI MILANO/TORINO: LA NOTA DEL CONI

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha informato il Comitato Olimpico Internazionale di voler proseguire nella Fase di Dialogo per i Giochi Olimpici Invernali 2026, già avviata nei mesi scorsi, in seguito all’invito da parte del CIO, ricevuto il 29 settembre 2017.

Dovendo ottemperare ad una scadenza formale indicata dallo stesso CIO e dopo numerosi incontri e contatti con i vertici del Comitato Olimpico Internazionale, il CONI ha manifestato questo intendimento attraverso una lettera con la quale viene indicata la candidatura della Città di Milano/Torino.

Nella stessa lettera è esplicitamente indicato che il CONI resta in attesa della formazione del nuovo Governo al quale, nei tempi e nei modi che verranno concordati, sottoporrà uno studio di fattibilità già realizzato ad inizio del 2018, per una valutazione complessiva dell’intero progetto che possa portare benefici a tutta l’Italia anche alla luce del contenimento dei costi previsti dall’Agenda 2020.

Il CONI ricorda che la Fase di Dialogo prevede una collaborazione tra il CONI, la Città e il CIO per verificare la miglior soluzione che si adatti alle esigenze del Paese, considerando quindi la possibilità, nell’ambito di un progetto unitario, di allargare anche ad altri territori eventuali soluzioni per le differenti competizioni olimpiche.

Successivamente alla Fase di Dialogo sarà esclusivamente il CIO, nel rispetto delle sue competenze tecniche e della Carta Olimpica, a decidere quale Città invitare ad essere ufficialmente candidata per i Giochi Olimpici Invernali 2026.

Per ogni altro commento il CONI rinvia alle comunicazioni del CIO previste per la giornata di martedì 3 aprile.

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dopo aver pubblicato il comunicato con cui ha annunciato di voler proseguire nella Fase di Dialogo per i Giochi Olimpici Invernali 2026 con la Città di Milano/Torino, ha ricevuto nel pomeriggio di oggi una lettera dal Sindaco di Cortina e una dal Presidente della Regione Veneto che mostrano il loro interesse ad entrare nella Fase di Dialogo dello stesso processo di candidatura con la città di Cortina. Il CONI ha inoltrato correttamente le due lettere al Direttore Generale del CIO, nel comune interesse di identificare lo scenario migliore per il territorio italiano.



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