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Natale 2017 e artigianato alimentare, Massetti: “Solo prodotti bresciani”

giovedì, 21 dicembre 2017

Darfo – Le specialità artigiane in primo piano nei consumi alimentari di dicembre: secondo le stime dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia la spesa alimentare delle famiglie bresciane a dicembre ammonta a 302 milioni di euro, il 24,7% in più della media degli altri 11 mesi, quota superata consecutivamente negli ultimi 5 anni e in crescita costante negli ultimi tre. Di questi 302 milioni di euro, il 42,6%, pari a 129 milioni di euro verranno spesi per prodotti artigianali, ben al di sopra dei 116 milioni dello scorso Natale.

massettiChe dicembre, grazie alle festività natalizie, sia un mese particolarmente favorevole per i consumi interni è noto, con le vendite al dettaglio di prodotti alimentari che negli ultimi cinque anni hanno superato mediamente del 20% le vendite degli altri 11 mesi dell’anno, ma è anche boom per l’export del Food made in Brescia: nei primi mesi 6 mesi del 2017 l’export del settore rappresenta il 3,4% delle esportazioni totali del territorio e cresce dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, con un valore complessivo di 269 milioni di euro. Nel dettaglio i mercati dell’Unione Europea rappresentano il 68,7 % dell’export del comparto e crescono dell ’8,6% mentre registrano un minor dinamismo quelli al di fuori dall’Ue a 28, che aumentano del 7,9%. Da gennaio a giugno 2017 i primi 5 mercati per export di beni alimentari e bevande prodotti dalle imprese bresciane sono: Germania (16,8% su totale export alimentare e bevande del territorio), Francia (10,9%), Regno Unito (8,8%), Stati Uniti (7,1%) e Svizzera(5,8%). Tra questi primi 5 partner commerciali per questi prodotti si registrano aumenti delle vendite a doppia cifra verso i mercati di Stati Uniti (+28,7%), Svizzera (+13,0%) e Regno Unito (+10,0%).

Sul territorio di Brescia si contano 1.710 imprese artigiane che operano in questi comparti, numero che risulta in leggero calo rispetto ad un anno prima (-0,6%) ma meno rispetto all’artigianato totale (-1,1%); in crescita i Servizi di ristorazione: cibi da asporto che salgono dello 0,6%. Nel lungo periodo (2012-2017) l’artigianato alimentare mostra una flessione (-0,9%) meno accentuata rispetto al forte calo (-8,6%) del totale artigianato. Pasticcerie, panifici e gelaterie la fanno da padrone con 807 imprese, seguite da ristorazione e cibi d’asporto (722). 36 i produttori di pasta, 50 di conserve, consevazione e lavorazione carne, 16 dell’artigianato lattiero-caseario, idem per birrai, vini e distillerie, 15 imprese nella lavorazione di tè, caffé, cacao e spezie.

“Tra i cibi più apprezzati in Italia e all’estero sono sicuramente protagoniste le numerose specialità alimentari riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. In Italia sono ben 294, di queste 34 sono lombarde e in particolare nella nostra provincia 18 – sottolineaEugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia – a testimonianza di come l’orientamento alla qualità e allo sviluppo delle tradizioni del territorio sia particolarmente elevato. Il settore alimentare rappresenta un asset fondamentale non solo per la nostra economia ma anche per valorizzare tradizioni e culture locali. Per noi artigiani l’ausipicio è che i bresciani continuino a scegliere di portare in tavola, le produzioni agroalimentari tipiche di qualità.


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