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Malonno: incontro dell’Associazione Coda di lana – Terra Camuna

martedì, 21 maggio 2019

Malonno – Nel paese dell’Alta Valle Camonica si è svolto l’annuale incontro organizzato dall’Associazione “Coda di lana-Terra Camuna” e durante l’assemblea è emerso che l’azienda che ritirava la lana è andata in crisi, quindi per il settore agricolo l’obiettivo è riavere un centro di lavaggio per l’ utilizzo della lana, come avviene  in Alto Adige o in Val Verzasca.

All’assemblea erano presenti parecchie aziende agricole della zona, tra cui l’azienda agricola Parolari di Andrista di Cevo; l’azienda agricola Bernardi di Berzo Demo; l’azienda agricola Bezzi di Ponte di Legno e l’orto di Valter, Birra Bepete BAM.

Malonno - associazione coda di lana 1La richiesta giunta al termine dell’incontro: le istituzioni si attivino per scongiurare la chiusura del cento di raccolta della lana di Gandino, perché smaltire la lana “legalmente” come rifiuto costa parecchio. Inoltre – secondo i responsabili dell’associazione – è un bene pregiato, ed è sconcertante che debba finire tra i rifiuti con costi di smaltimento. Le possibilità di reimpiego sono molteplici: materassi, cuscini, cappelli, coperte e trapunte.

Attraverso un lavoro capillare di ricerca sul territorio, da qualche anno l’associazione “Coda di Lana” con sede a Malonno (Brescia) organizza punti di raccolta in vari comuni della Valle Camonica in occasione della tosatura primaverile delle greggi. L’associazione ha un progetto ben chiaro: raccogliere la lana che i pastori camuni sono costretti a considerare e a trattare come un rifiuto e farne materia prima per realizzare cappelli, mantelline, trapunte, guanti e contenitori vari. Attraverso i processi del lavaggio, fatto alle fontane solo con acqua, della cardatura con mezzi artigiani senza energia elettrica ma solo manuale per ottenere la lana cardata (pettinata). Inizia poi la lavorazione del feltro, ovvero la creazione di oggetti attraverso l’impiego di lana, acqua sapone e manualità.

Un gruppo di ragazze a Malonno in Valle Camonica si è messa in campo per riutilizzare la lana delle pecore, con un’interessante iniziativa, la produzione degli interessanti prodotti con la lana procede, anche se quest’anno per ora non è stato possibile ritirare la lana prodotta localmente per la chiusura dell’azienda di Gandino che la ritirava. Sono in corso trattative per la riapertura del centro che fino a poco tempo fa era un punto di riferimento per l’intera Valle Camonica.



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