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Malonno: corruzione e turbativa d’asta, arrestato l’ex sindaco Gelmi

lunedì, 26 febbraio 2018

Malonno – Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia su corruzione e turbativa d’asta negli appalti, tra le undici persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare del Gip del tribunale di Brescia ed eseguite stamani dai carabinieri, guidate dal maresciallo maggiore Rosario Fazio, comandante della stazione di Edolo, e dal maresciallo Devis Kaswalder, comandante Aliquota radiomobile di Breno, c’è l’ex sindaco di Malonno (Brescia), Stefano Gelmi, finito in carcere.

tribunale Brescia

L’inchiesta era scattata a giugno e a novembre Stefano Gelmi, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, si era dimesso. Il Comune è ora commissariato.

Il Gip del tribunale di Brescia, Cesare Bonamartini, su istanza del Pm Ambrogio Cassiani, ha messo ai domiciliari tre imprenditori, Remo Fona, Rocco Mastaglia e Andrea Cattaneo, e due funzionari Gianpaolo Albertoni e Morena Piloni, dipendenti pubblici in servizio alla Centrale Unica di Committenza della Unione delle Alpi Orobie Bresciane, responsabili per la procedura di gara per opere pubbliche nel comune di Malonno. Obbligo di firma per altri imprenditori coinvolti (Giuseppina Lanzetti, Silvano Andreoli, Alberto Avanzini, Bruno Cioccarelli e Alessandro Gelmi), seppur con ruolo marginale, in un’inchiesta della Procura bresciana che ha fatto luce su tre appalti, per opere da un milione di euro, che sono risultati pilotati. Le ditte che partecipavano al bando sapevano prima quando la gara veniva pubblicata online in modo da poter saturare con le loro offerte il numero dei concorrenti ammissibili e ridurre al minimo i ribassi di offerta.

Nell’ordinanza di custodia cautelare il Gip dice: “Gelmi è il regista delle diverse operazioni collusive con gli aggiudicatari dei lavori pubblici e manifesta nella gestione della “res publica” una disinvoltura che trasmoda nel totale disprezzo per le garanzie di imparzialità imposte dalla legge”. Inoltre – prosegue l’ordinanza del Gip – “Gelmi anche nella propria veste di geometra può proseguire nell’opera spartitoria degli appalti tra le imprese operanti nella zona”. Ed è per questo motivo che nei confronti dell’ex sindaco è stata disposta la misura del carcere, mentre agli altri gli arresti domiciliari o l’obbligo di dimora.


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