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Infortuni sul lavoro in Val Cavargna, nuove indagini sulla morte di Zyber Curri

giovedì, 12 settembre 2019

Edolo – Adesso sono tre i fascicoli aperti dalla Procura di Como per altrettanti infortuni sul lavoro in Val Cavargna, uno costato la vita nel dicembre scorso a Zyber Curri, 48enne, originario del Kosovo, che viveva con la famiglia a Edolo.

Gli altri due incidenti avvenuti sempre in una zona impervia nei pressi del fiume Cuccio, in località Mondrago della Val Cavargna, sono accaduti dopo quello mortale, in particolare lunedì scorso è rimasto gravemente ferito Armando Negri, 60enne di Tirano. I medici dell’ospedale Sant’Anna non si sono ancora espressi sulle sue condizioni e sulle conseguenze del trauma cranico riportato e i prossimi giorni saranno importanti per capire il decorso.

Zyber Curri EdoloIntanto la Procura di Como ha avviato una serie di accertamenti, affidati a carabinieri, esperti e ispettori del settore prevenzione e salute sui luoghi di lavoro di Ats della Montagna per ricostruire la dinamica dei tre incidenti, che sono avvenuti a poca distanti e sempre per lavori in impianti idroelettrici.  L’inchiesta sulla morte di Zyber Curri (nella foto) è seguita dai rappresentanti sindacali che hanno chiesto di accertare le responsabilità e se esistevano le condizioni di sicurezza in cantiere.



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