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Il Museo Nazionale Archeologico della Valle Camonica di Cividate Camuno punta al 2018 come anno della svolta

venerdì, 5 gennaio 2018

Cividate Camuno – Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta per il Museo Nazionale Archeologico della Valle Camonica di Cividate Camuno (Brescia). A breve sarà pronto il progetto architettonico definitivo e già in primavera potrebbero partire i lavori di adeguamento e sistemazione dell’Immobile Incubatore d’Imprese per ospitare il nuovo Museo, che avrà più ampi e adeguati spazi espositivi e una nuova sede, meglio collocata nel cuore della città romana, nel centro di Cividate Camuno, in più facile collegamento con l’area archeologica del foro e il Parco archeologico del Teatro e dell’anfiteatro.

museoIstituito nel 1981 in uno spazio donato allo Stato dal BIM (Bacino Imbrifero Montano), il Museo vanta tra i numerosi reperti la maestosa statua in marmo greco della dea Minerva dal santuario di Breno, il nudo eroico in marmo di Vezza d’Oglio dall’area del foro di Cividate Camuno e la porta in legno dalla casetta di Pescarzo di Capo di Ponte.

Oltre ai corredi delle necropoli di Cividate Camuno e del territorio, fra cui preziosi oggetti in oro e argento da Borno, conserva il tesoretto di monete d’oro da Braone e una ricca collezione epigrafica.

Il progetto del nuovo Museo, promosso dal Polo Museale della Lombardia e dal Comune di Cividate Camuno con la condivisione e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, prevede un ampliamento dell’offerta al pubblico e la presentazione di materiali inediti, all’interno di nuovi e più moderni percorsi espositivi che daranno più visibilità e spazio alle straordinarie testimonianze della Valle, presentando il processo di romanizzazione del territorio e l’incontro tra Camuni e Romani come un caso esemplare nel più ampio e variegato quadro alpino.

Nel mese di dicembre gli spazi dell’Incubatore sono diventati un cantiere aperto, con uno scavo archeologico nel cortile centrale, teso a verificare il potenziale archeologico dell’area, e un laboratorio di restauro dedicato ai colorati intonaci affrescati dai più importanti edifici pubblici e privati della Valle Camonica romana.

La selezione dei materiali e i restauri dei tanti reperti conservati nei magazzini che saranno esposti nel nuovo Museo sono iniziati da circa un anno, con il coinvolgimento di diversi specialisti di vari settori che hanno visionato, inventariato e selezionato le numerose cassette (oltre 1.500) conservate nei magazzini, con migliaia di manufatti in ceramica e metallo, materiali lapidei e intonaci da nuovi scavi e vecchi ritrovamenti, scoprendo e riscoprendo i molteplici aspetti della vita pubblica e privata Valle Camonica romana.

Martedì la presentazione dei lavori di scavo e restauro in corso, con anticipazioni sul Progetto e i percorsi alla presenza del direttore del Polo Museale della Lombardia, Stefano L’Occaso, della direttrice del Museo Serena Solano, del sindaco di Cividate Camuno, Cirillo Ballardini, e l’architetto incaricato, Ilaria Volta.


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