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“Il lupo e gli ungulati”, a Ponte di Legno incontro rivolto ai cacciatori

mercoledì, 21 febbraio 2018

Ponte di Legno – Il ritorno naturale del lupo sulle Alpi e la sua convivenza con la cultura faunistico-venatoria nella caccia agli ungulati è il tema dell’incontro, organizzato nell’ambito del progetto LIFE WolfAlps (www.lifewolfalps.eu),  in programma venerdì 23 febbraio alle ore 20,30 nella sala consigliare del Comune di Ponte di Legno. Relatore dell’incontro, dopo i saluti istituzionali, sarà Renato Semenzato, noto biologo, docente al master di primo livello sulla fauna selvatica all’università Ca’ Foscari di Venezia e tecnico WolfAlps. Seguirà il confronto con le istituzioni introdotto da Elisabetta Rossi di Regione Lombardia, cui parteciperanno i rappresentanti dell’Ufficio Territoriale Regionale di Brescia, di ERSAF-Parco Nazionale Stelvio e della Polizia Provinciale di Brescia.

Durante la serata, rivolta soprattutto ai cacciatori, ma aperta a tutta la popolazione, sarà distribuito materiale informativo e divulgativo realizzato nell’ambito del progetto WolfAlps sulla gestione del ritorno naturale del lupo sulle Alpi e la riduzione dei conflitti con le attività umane. Oltre alle misure di prevenzione dagli attacchi sugli animali di allevamento, tra le attività sviluppate dal progetto vi sono il monitoraggio della popolazione alpina di lupo, specie tutelata a livello internazionale, le azioni per contrastarne il bracconaggio, nonché le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione verso cittadini e portatori di interessi (agricoltori, cacciatori, promotori turistici ecc).

Il lupo sta facendo il suo ritorno sulle Alpi in maniera del tutto naturale – spiega Elisabetta Parravicini, presidente di ERSAF – e la Lombardia si trova alla convergenza delle principali direttrici di espansione della specie. Pertanto, mentre valutiamo  il ritorno dei grandi predatori come un fenomeno positivo dal punto di vista ecosistemico, ci sentiamo impegnati a cercare soluzioni alle inevitabili problematiche dovute all’interazione con le attività umane: il nostro sforzo va nella direzione di  rendere possibile la convivenza tra questi animali e chi cerca ancora con fatica di mantenere viva la montagna”.


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