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I vigili del fuoco volontari saranno regionalizzati. Il disegno legge

sabato, 7 luglio 2018

Roma – I vigili del fuoco volontari saranno regionalizzati ed equiparati ai permanenti. La distinzione tra vigili del fuoco volontari e permanenti sarà superata, sia per la dotazione di attrezzature sia economica. Il disegno di legge 366- depositato lo scorso 14 maggio a Palazzo Madama e firmato da 56 senatori – fa passi avanti: è stato assegnato alla 1^ Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente lo scorso 3 luglio e già prima della pausa estiva inizierà la discussione. Saranno coinvolte – per un parere – anche le commissioni Bilancio (5^), Lavoro (11^) e Sanità (12^).

Vigili del fuoco

Il disegno legge 366 prevede la Delega al Governo per l’adozione di norme in materia di regionalizzazione, tutela previdenziale e antinfortunistica della componente volontaria del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Un passaggio importante per migliaia di vigili del fuoco volontari: infatti nel disegno legge si spiega che i  distaccamenti saranno costituiti su base regionale, armonizzando contestualmente il sistema di tutela previdenziale e assistenziale applicato al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, attualmente differenziato per il personale in servizio permanente e quello volontario.

L’articolo  2 del disegno di legge 366 chiarisce competenze e ruoli: separare il personale volontario in servizio al Corpo nazionale dei vigili del fuoco da quello in servizio permanente; destinare tutto il personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a distaccamenti interamente costituiti su base regionale da vigili del fuoco volontari; riconoscere alle Regioni a statuto ordinario la facoltà di concorrere al finanziamento della formazione dei vigili del fuoco volontari stanziati sul territorio di propria competenza; riconoscere alle Regioni a statuto ordinario la facoltà di contribuire all’acquisto degli equipaggiamenti e dei mezzi necessari ai distaccamenti dei vigili del fuoco volontari operanti sul territorio di propria competenza per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali; prevedere conseguentemente il trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle risorse attualmente destinate dall’Amministrazione dell’interno alla gestione dei distaccamenti dei vigili del fuoco volontari; equiparare la pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti espletando attività addestrative od operative diverse da quelle connesse al soccorso; equiparare il trattamento economico concesso ai vigili del fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio, includendo anche il periodo di addestramento iniziale reso dagli aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito.


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