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Università della Montagna: il rettore Elio Franzini rilancia il modello a Edolo

lunedì, 8 luglio 2019

Edolo – Attenzione alla montagna, valorizzare ancor di più i corsi di UniMont a Edolo e puntare sulla formazione. Sono queste le indicazioni emerse dal convegno “Il polo Unimont: un hub innovativo per le montagne, tra le montagne e per i giovani”, che si è svolto oggi presso l’Università della Montagna di Edolo (Brescia).

Nel convegno – che ha visto la presenza del rettore dell’Università degli Studi, professor Elio Franzini, di Stefano Bruno Galli Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Claudia Sorlini Vicepresidente Fondazione Cariplo, Vicepresidente Touring Club Italiano e Professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, Gigliola Spelzini, presidente Commissione Speciale Montana di Regione Lombardia, Guido Galperti, vicepresidente della Provincia di Brescia, Luca Masneri, sindaco del Comune di Edolo e Presidente del Comitato di indirizzo per la gestione del Polo di Edolo dell’Università degli Studi di Milano,  dell’onorevole Beppe Donina, del consigliere regionale Francesco Ghiroldi, dei sindaci di Piasco Loveno (Dino Marscherpa) e Corteno Golgi (Ilario Sabbadini) della professoressa Anna Giorgi e dei docenti del polo universitario – si è discusso del futuro dell’università e del legamente tra territorio e montagna.

edolo Unimont

Il rettore Elio Franzini ha rilanciato il “progetto Edolo”, sottolineando: “E’ una sfida che mi impegnerà durante il miomandato e che terrà conto delle specificità del territorio”. Ha inoltre ribadito “l’impegno personale e l’attenzione per lo sviluppo del polo universitario”. Il sindaco di Edolo, Luca Masneri, ha indicato un sogno, quello di “creare in Alta Valle Camonica un polo della montagna, unendo le diverse forze, dall’agricoltura alla tutela ambientale, dalle attività produttive al turismo”. Lo stesso vicepresidente della Provincia, Guido Galperti ha sostenuto il progetto Unimont “nella sua valenza ambientale e territoriale”.

Sono poi intervenute Claudia Sorlini e Gigliola Spelzini che hanno rimarcato l’attenzione al territorio, in particolare quello montano. Il convegno – con gli interventi della professoressa Anna Giorgi, responsabile di Unimont, dei docenti e dell’assessore regionale  Stefano Bruno Galli – è stato focalizzato sul tema dei giovani che scelgono la montagna per vivere e lavorare, e su quello della marginalità che sa farsi “centro” adeguandosi e puntando sulle sue unicità e sulla capacità di fare network, di creare “comunità” e di organizzarsi e innovare, utilizzando tecnologia e strategia.

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