Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Corteo e celebrazioni della 30esima adunata dei congedati Battaglione “Edolo”

domenica, 15 aprile 2018

Edolo – La 30esima adunata dei congedati 5° Alpini Battaglione “Edolo” ha richiamato nella località camuna centinaia di penne nere, provenienti da tutta la Valle Camonica, ma anche dalla Bergamasca e Valtellina. Gli alpini si sono ritrovati alla scuola Battisti, quindi alle 10.45 si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro alla presenza del sindaco di Edolo, Luca Masneri, delle autorità e dei rappresentanti dei diversi gruppi e associazioni camune e non. Quindi il corteo – accompagnato dalla note della banda musicale – che ha attraversato il centro storico di Edolo (Brescia) e raggiunto la chiesa parrocchiale, dove è stata celebrata la Santa Messa. Al termine un momento di festa tra gli alpini e il pranzo.

Edolo adunata 0

LA STORIA - Il Battaglione “Edolo” nasce a Milano nel 1866, inquadrato nel 5° Reggimento Alpini con tre compagnie, 50ª, 51ª e 52ª. Nel 1887 partecipa alla prima Campagna d’Eritrea.

Nel 1895/96 concorre alla formazione del Battaglione “Alpini d’Africa” e partecipa alla Battaglia di Adua. Il 27 novembre 1911 riceve l’ordine e, il giorno successivo, quello di partenza per la Libia, dove si distinguerà nella difesa della “Ridotta Lombardia” e nei combattimenti al Bu-Msafer.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’”EDOLO” è dislocato nell’alta Val Camonica, nelle zone del Tonale, dell’Adamello e di Castellaccio. Al cessare delle ostilità, raggiunge la sede di Malè nel Trentino. Il 1 gennaio 1919 è in Val Venosta. Nel 1920 è trasferito nella zona di Fiume e nel 1921 di nuovo in Alto Adige, a Silandro, passando al 6° Reggimento Alpini, unitamente al “Morbegno” e al “Vestone”. Il 30 settembre 1934 il Battaglione rientra a far parte del 5° Reggimento Alpini. Nel 1935 si trasferisce a Malles Venosta. Con la mobilitazione del 1939 passa in Piemonte, a Borgofranco di Ivrea e viene mobilitato per la guerra in Spagna. Nuovamente mobilitato nel giugno 1940 opera sul Fronte Occidentale. Cessate le operazioni militari con la Francia, nel mese di ottobre l’”Edolo” si trasferisce nel Trentino e poi a Merano con il resto del Reggimento.

Edolo adunata 2

Con la dichiarazione di guerra alla Grecia è impegnato nel novembre del 1940 sul fronte Greco-Albanese, mentre nel luglio 1942 prende parte alla Campagna di Russia. Verificatosi il cedimento del fronte, per evitare l’accerchiamento, inizia il ripiegamento, nel corso del quale sostiene duri combattimenti. Al termine del secondo Conflitto Mondiale, l’”Edolo” è il primo dei Battaglioni del 5° Reggimento Alpini ad essere ricostituito e a rinascere, a Brunico, il 1 gennaio 1946. Rimane nei ranghi del 6° Reggimento Alpini fino al 15 marzo 1953, data in cui, con la rinascita ufficiale del 5° Reggimento Alpini , il Battaglione “Edolo” rientra definitivamente nei ranghi del suo vecchio Reggimento a Merano. A seguito della ristruttutrazione dell’Esercito, nel 1975 viene inquadrato nella “Brigata Alpina Orobica”, e trasformato in Battaglione preposto alla formazione delle reclute. Nel 1991, con lo scioglimento dell’”Orobica”, è inquadrato nella “Brigata Alpina Tridentina”. Il 13 settembre 1997 viene elevato al Rango Reggimentale quale 18° R.A.R. “Edolo”. Posto dal 1 marzo 1998 alle dirette dipendenze del Vice Comandante delle Truppe Alpine viene definitivamente sciolto il 30 settembre 2004.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136