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Danni maltempo in Valle Camonica, richiesta di stato di emergenza e misura specifica per ripristino zone boschive

venerdì, 2 novembre 2018

Edolo – La richiesta dello stato di emergenza e una misura specifica per il ripristino delle zone boschive danneggiate. A questo sta lavorando la Regione Lombardia per fronteggiare le conseguenze del maltempo come ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi che, questa mattina, insieme al consigliere regionale Francesco Ghiroldi ha effettuato un sopralluogo nelle zone della Alta Valle Camonica colpite dal maltempo. Erano presenti i sindaci di Edolo, Luca Masneri; Sonico, Gian Battista Pasquini, Corteno Golgi, Martino Martinotta; Paisco Loveno, Bernardo Mascherpa; Malonno, Giovanni Ghirardi; Saviore dell’Adamello, Matteo Tonsi; Berzo Demo, Gian Battista Bernardi; Breno, Sandro Farisoglio e il presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, Oliero Valzelli.

franeREGIONE VICINA AI TERRITORI – “Quello di lunedì è stato un evento meteorologico straordinariamente intenso. Ringrazio i volontari della Protezione civile – ha detto Rolfi – e gli operatori dell’Ufficio territoriale regionale di Brescia che hanno saltato il giorno di ferie per essere operativi. Sono venuto per dire ai sindaci che la Regione Lombardia è vicina in modo concreto alle zone colpite da maltempo e per dare riscontro alle esigenze di ripristino del territorio”.

tavoloMISURA SPECIFICA PER RIPRISTINO ZONE BOSCHIVE – “Sono in contatto costante – ha aggiunto Rolfi – con gli assessori al Bilancio e alla Protezione Civile, Caparini e Foroni, che ringrazio per la costante attenzione: quando avremo la conta precisa dei danni faremo la richiesta di stato di emergenza. I Comuni sono già attivi per compilare le schede danni. La raffica di vento di lunedì ha causato criticità enormi soprattutto ad alberi e foreste.

rolfiPer questo sto studiando l’apertura di una misura specifica dedicata ai boschi nell’ambito del piano di sviluppo rurale, recuperando fondi inutilizzati su altre linee, per consentire il ripristino e la messa in sicurezza delle zone boschive”.

“Ho chiesto ai sindaci di stilare un elenco delle opere di prevenzione che servono al territorio. Il modello di Sonico – ha concluso l’assessore – dove la Regione ha fatto interventi importanti, funziona e va replicato anche in altri comuni”.

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