Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Ti invitiamo a leggere la nostra PRIVACY POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad


Da Ponte di Legno a Esine per commemorare don Antonioli

martedì, 12 dicembre 2017

Esine – La comunità di Ponte di Legno ricorda don Giovanni Antonioli, storico parroco dal 1947 al 1979, periodo ricordato per le tappe estive di don Giovanni Battista Montini che successivamente divenne arcivescovo di Milano e poi Papa Paolo VI, ma anche per il primo sviluppo della località turistica dell’Alta Valle Camonica. Ponte di Legno rinnova da cinque lustri la commemorazione dello storico parroco e lo fa con un pellegrinaggio sulla sua tomba a Esine, dove morì nel 1992.

Don Giovanni Antonioli

Domani – mercoledì 13 dicembre – la comunità dell’Alta Valle Camonica, guidata dal parroco don Giuseppe Pedrazzi, raggiungerà la Media Valle per ricordare lo storico sacerdote, ricordato anche la scorsa estate con il libro “Il prete di tutti” di Luciano Costa.

Il programma prevede per domani alle 13.30 la partenza dall’autostazione di Ponte di Legno di un pullman di fedeli, guidati da don Giuseppe e dai sacerdoti dell’Alta Valle, quindi alle 15 a Esine ci sarà la recita del rosario presso la tomba e alle 15.40 la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria di Esine. Il rientro è previsto a Ponte di Legno per le 19.

Don Giovanni Antonioli (nella foto) ha lasciato un segno profondo nella comunità di Ponte di Legno e non solo. Nel libro “Il prete di tutti” il giornalista scrittore Luciano Costa ha raccolto pensieri, parole e e alcuni passaggi significativi della vita dello storico prete, nato a Monno nel 1917. Don Giovanni entrò nel seminario diocesano di Brescia dopo le elementari e venne ordinato sacerdote dall’allora vescovo di Brescia, monsignor Giacinto Tredici, nel giugno 1941.

E’ stato attivo nelle Fiamme Verdi, movimento bresciano della Resistenza, nel 1946 è nominato parroco a Pezzo, quindi venne destinato curato a Ponte di Legno dal 1947 al 1979. Nel 1952 conosce e diventa amico di padre Stanislao Breton, dottore alla Sorbona e docente di Metafisica all’Istituto Cattolico di Parigi.

Durante la sua vita scrisse alcuni libri, tra cui “Uomo tra gli uomini” (1966), “Mestiere, ministero, mistero” (1997), “L’ospite più strano” (1983), ““Il mio prossimo, il mio paradiso” (1986) e collaborò con la Voce del Popolo. Negli anni ’70 gli venne diagnosticato il morbo di Parkinson e venne trasferito, come rettore, nella chiesa di Santa Maria in Esine dove morì nel dicembre 1992.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136