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Malonno, corruzione e turbativa d’asta: eseguite dai carabinieri di Brescia 11 misure cautelari

lunedì, 26 febbraio 2018

Malonno - Dalle prime luci dell’alba i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Brescia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 11 persone, tra amministratori/dipendenti pubblici e imprenditori, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione e turbativa d’asta in concorso.

Le indagini, coordinate dal maresciallo maggiore Rosario Fazio, comandante della stazione di Edolo, e dal maresciallo Devis Kaswalder, comandante Aliquota radiomobile di Breno, erano state avviate lo scorso mese di giugno e sono state costantemente dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia. Riguardano presunte irregolarità amministrative nella gestione degli appalti pubblici nel settore edilizio poste in essere nel Comune di Malonno in Valle Camonica.

IL SISTEMA
Il sistema adottato e riscontato in almeno tre appalti era molto semplice. Le ditte compiacenti venivano informate preventivamente della pubblicazione del bando di gara al fine di poter “saturare” con le loro offerte il numero dei concorrenti ammissibili alla procedura negoziale e ridurre al minimo i “ribassi” di offerta. Le ditte costituivano una vera e propria “cordata” allo scopo di far vincere una determinata impresa e beneficiare dei conseguenti sub-appalti, evitando così una “scomoda” concorrenza. Tutti, a vario titolo, realizzavano un profitto a spese della collettività: gli amministratori pubblici ottenevano denaro contante o commesse per i propri familiari, gli imprenditori appalti con cospicui margini di guadagno. In un caso essendo pervenuta un’offerta “anomala” i responsabili della procedura consentivano di prelevare le buste con l’offerta economica della ditta “non allineata” al fine di modificare quella già presentata della ditta che avrebbe dovuto vincere la gara. L’importo degli appalti irregolarmente assegnati ammonta a circa un milione di euro.


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