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Cevo, i periti: “Il legno della Croce di Job era marcio”

martedì, 20 febbraio 2018

Brescia – La Croce di Job di Cevo (Brescia), crollata il 24 aprile 2014 e che provocò la morte di Marco Gusmini, 21enne di Lovere (Bergamo), era inzuppata d’acqua e per il 75 per cento ammalorata. E’ la conclusione della perizia dei consulenti della Procura di Brescia. I tecnici hanno illustrato durante l’udienza del processo, che vede cinque imputati di omicidio colposo. La relazione dei periti non lascia dubbi: quel legno era marcio.

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Secondo i periti della Pm Katy Bressanelli, non sono state verificate le condizioni dell’opera, costruita per la visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia nel 1998. Il processo proseguirà con i testi della difesa dei cinque imputati il prossimo 5 marzo.

Intanto dopodomani al tribunale di Brescia dovrebbe chiudersi il processo nei confronti di altri due imputati, don Santo Chiapparini e monsignor Ivo Panteghini, che hanno scelto il rito abbreviato.


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