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World Cup DH in Val di Sole: Seagrave e Gwin dominano la Black Snake al round conclusivo. I risultati

sabato, 26 agosto 2017

Daolasa – I pronostici della vigilia sono stati rispettati in campo femminile, con la britannica Tahnée Seagrave che ha dominato la gara conclusiva della World Cup DH 2017. È stata l’atleta che è riuscita a trarre il massimo vantaggio dall’infortunio della connazionale Rachel Atherton, dominatrice indiscussa degli ultimi anni: ha vinto tre tappe di cui due sulle piste più sfidanti del panorama mondiale, Mont-Sainte Anne in Canada e Val di Sole in Italia. aaronIl podio è stato completato da altre due assolute protagoniste della lunga stagione di gare: Myriam Nicole e Tracey Hannah, rispettivamente staccate di 3:098 e 3:840 dall’ottimo crono della Seagrave (4:14:831). La top five è chiusa dalla Atherton e dalla nostra portacolori Eleonora Farina, che ha confermato le impressioni della vigilia in cui appariva molto sicura e consistente sulla Black Snake della Val di Sole (+10:097 dalla vetta). Più staccate Veronika Widmann e Alia Marcellini, al 12° e 13° posto. La World Cup DH 2017 va alla francese Nicole, con Seagrave e Hannah in seconda e terza posizione.

Tra gli Elite Men, Aaron Gwin (foto di Claudio Foco) ha mostrato la sua classe infinita archiviando in tranquillità la pratica World Cup DH, infatti Greg Minnaar, che ha preso il via prima di lui, è stato vittima di una caduta e di un guasto allo pneumatico posteriore che l’ha costretto prima a procedere lentamente e poi a chiudere la run a piedi. Ha reso così onore a queste finali di Coppa DH 2017, dimostrando ancora una volta di essere non solo un grande atleta ma anche una grande persona. In campo maschile la gara si è animata con la run del britannico Adam Brayton, prima sorpresa della giornata, autore di un ottimo crono che lo manterrà a lungo sulla hot seat. Sarà battuto prima dal connazionale Laurie Greenland, già medaglia d’argento ai Mondiali della Val di Sole 2016 (alla fine saranno 9° e 6°). Ma i veri colpi di scena dovevano ancora arrivare. Infatti prima il campione del mondo in carica, il britannico Danny Hart, cadeva nella parte alta (chiuderà 47°), poi il francese Amaury Pierron dimostrava che il crono delle qualifiche (6° tempo) non era un fuoco di paglia migliorandosi ancora in finale. I tre grandi interpreti della downhill moderna che sono scesi dopo di lui – Loris VergierTroy BrosnanLoic Bruni– non riuscivano a fare meglio, che così assisteva alla battaglia finale tra Minnaar e Gwin seduto comodamente sulla hot seat. Le emozioni non sono mancate anche se non è stato un duello all’ultimo millesimo di secondo tra il sudafricano e lo statunitense. Gwin vinceva comunque di forza in 3:32:905 migliorando di 1:407 secondi l’eccellente crono di Pierron. Il podio è completato dal francese Bruni, quarto e quinto il connazionale Vergier e l’australiano Brosnan. Il migliore degli italiani è stato il ligure Loris Revelli, 38° a 18:099 dalla vetta. Seguono Francesco Colombo 40°, Francesco Danilo Petrucci 57°, Marco Milivinti 58°, e Carlo Caire 68°.

Per Minnaar è stata un’amara chiusura di World Cup DH: prima la caduta nelle prove del sabato con rottura del telaio della bici e poi un imprevisto ancora più grave nelle finali della domenica, dove ha chiuso 79°. Aaron Gwin vince gara e Coppa di specialità, mentre la debacle di Greg Minnaar lo fa sfilare in terza posizione, sopravanzato da Troy Brosnan.


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