QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Vincolo idrogeologico e gestione forestale, modifiche al regolamento

venerdì, 30 agosto 2013

Trento – Su proposta dell’assessore Tiziano Mellarini, la Giunta provinciale ha oggi provveduto ad approvare alcune modifiche a tre regolamenti in materia idrogeologica e forestale. Si tratta del “Regolamento in materia di vincolo idrogeologico”, del “Regolamento concernente la procedura di approvazione dei piani forestali e montani, dei piani di gestione forestale aziendale e dei piani semplificati di coltivazione e dei piani di interesse pubblico nonché per la difesa dei boschi dagli incendi” e del “Regolamento concernente le disposizioni forestali” in attuazione della legge n. 11 del 2007. “Questo provvedimento – spiega l’assessore Mellarini – da un lato costituisce l’occasione per fare il punto sugli esiti del primo periodo di applicazione dei regolamenti riguardanti la pianificazione e le disposizioni forestali, dall’altro nasce come risposta a un’esigenza di semplificazione e di snellimento dei tempi burocratici che, fatta salva la necessità di garantire la trasparenza, consenta iter più veloci per rispondere con efficacia e maggiore prontezza alle esigenze dei soggetti che sono coinvolti nella gestione forestale”.Sonico

La proposta regolamentare presentata oggi dall’assessore Mellarini e approvata dalla Giunta provinciale modifica tre distinti decreti del Presidente della Provincia in materia forestale (vincolo idrogeologico, disposizioni forestali e pianificazione forestale).
La deliberazione introduce quindi tre distinte serie di modifiche e di semplificazioni applicative in materia forestale:

1. VINCOLO IDROGEOLOGICO
Fra le modifiche di maggior rilievo vanno sottolineate:
- l’abrogazione di fatto dell’emanazione di autorizzazioni relative all’esecuzione di movimenti di terra nell’ambito delle aree soggette a vincolo idrogeologico; resta in vigore solamente l’autorizzazione della struttura provinciale competente in materia di foreste relativa a interventi soggetti alle disposizioni speciali in materia di impianti a fune e piste da sci (legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7) e di coltivazione di cave e torbiere (legge provinciale 24 ottobre 2006, n. 7), nonché interventi soggetti a procedura d’impatto ambientale (legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28);
- l’eliminazione dell’assorbimento delle autorizzazioni in materia di vincolo idrogeologico da parte degli strumenti pianificatori delle Comunità e dei Comuni;
- l’estensione della procedura semplificata di autorizzazione alla trasformazione di coltura a nuove tipologie di intervento, tra le quali il ripristino di più aree prative e pascolive su iniziativa delle comunità; viene inoltre estesa a 5.000 m2 la superficie al di sotto della quale si applica la procedura semplificata nel caso di interventi di ripristino di aree prative;
- l’introduzione dell’istituto del silenzio assenso (che si forma trascorsi 45 giorni dall’istanza) per alcuni casi ben definiti di trasformazione di coltura di aree boscate: bonifiche agrarie ed opere di infrastrutturazione non ricadenti in area con penalità elevate della carta di sintesi della pericolosità, che interessano una superficie boscata inferiore a 2.500 m2, con movimenti di terra in scavo o riporto inferiori a un metro di altezza.
2. PIANIFICAZIONE FORESTALE
La deliberazione approvata oggi introduce un miglioramento della disciplina applicabile alla gestione delle proprietà forestali con obbligo di pianificazione, per le quali non sia disponibile un piano di gestione forestale. La modifica, infatti, amplia fino a cinque anni il periodo massimo entro il quale è possibile autorizzare tagli in misura ridotta e porta a nove decimi la misura massima di prelievo rispetto alla ripresa precedente, qualora motivi colturali specifici legati alla situazione della proprietà non impongano una riduzione maggiore, superando in questo modo le limitazioni presenti fino a questo momento nella disciplina attuale e rilevatesi eccessivamente rigide.
3. DISPOSIZIONI FORESTALI
Le modifiche concernenti le disposizioni forestali previste dall’articolo 98 della legge provinciale n. 11 del 2007 riguardano tre distinti aspetti:
- chiarimento della procedura per i tagli anticipati autorizzati in difformità dalle previsioni temporali dei piani aziendali nel termine di 60 giorni;
- maggiore flessibilità all’effettuazione da parte del personale qualificato della contrassegnatura connessa ad un progetto di taglio redatto da tecnico abilitato;
- revisione della modalità di contrassegnatura delle piante d’alto fusto che deve avvenire necessariamente mediante l’impiego del martello forestale, ciò al fine di rimuovere qualsiasi elemento di incertezza nel rapporto tra proprietari e acquirenti dei lotti di legname e valorizzando anche il ruolo dei custodi forestali.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136