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Vermiglio: ricatta l’amico e chiede 2mila euro. Donna arrestata per estorsione

mercoledì, 19 marzo 2014

Cles – Un’amicizia virtuale, di quelle nate su uno dei tanti social network, si è rivelata una vera e propria “trappola” per un cinquantenne residente in Val di Sole. Lui, sposato e padre di due ragazzi, tramite un comune amico, entra in contatto con un’avvenente e libera coetanea. Da qualche reciproco commento a foto e messaggi si è passati a conversazioni più intime e riservate. Sono seguiti scambi di apprezzamenti e, infine, una serie di appuntamenti per bere qualcosa insieme. In chat l’uomo però si è lasciato andare a qualche lusinga di troppo, un po’ spinto forse proprio dall’amica che, del tutto inaspettatamente, gli ha voltato le spalle dicendosi importunata dalle sue attenzioni e finendo per chiedergli, con sempre maggiore insistenza, cinquemila euro a titolo risarcitorio, pena la divulgaziocarabinieri manettene dei contenuti delle comunicazioni tra loro intercorse.

Il timore di vedere compromesso il proprio, solido, rapporto matrimoniale, e la necessità di salvaguardare una buona reputazione tra la gente del Paese, ha spinto l’uomo a chiedere un prestito ad un istituto di credito. Quando però la scaltra signora ha rincarato la dose e preteso diecimila euro al posto dei cinquemila su cui ci si era accordati, il cinquantenne ha acquisito la consapevolezza di essersi cacciato in un vicolo cieco ed ha deciso di denunciare quanto stesse vivendo ai carabinieri di Vermiglio. E’ stato così che ieri, al primo appuntamento, al tavolo accanto a quello dove si sono accomodati estorto ed estorsore, sono andati a sedersi i militari della predetta Stazione e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cles, i quali hanno potuto osservare il passaggio di mano della busta contenente i duemila euro pattuiti come acconto. La donna è stata fermata fuori dal locale, quando ormai era salita in macchina e stava per allontanarsi, quindi dichiarata in arresto in flagranza del reato di estorsione.
Le indagini non sono ancora concluse: l’obiettivo degli inquirenti è poter stabilire se ci si sia trovati di fronte ad un caso isolato o se altri uomini possano essere già caduti nelle maglie della piacente cinquantenne.


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