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Val di Sole, si tinge d’azzurro la prima giornata del Mondiale “Predatori con esche artificiali da riva”. I risultati

sabato, 3 giugno 2017

Ossana – La prima giornata del 15esimo Campionato Mondiale Predatori con esche artificiali da riva si tinge d’azzurro. La gara, in programma in questo weekend in Val di Sole vede, dopo le prime 4 sessioni di pesca svoltesi sul fiume Noce a Fucine di Ossana e sul torrente Vermigliana a Velon di Vermiglio, in testa alla classifica per Nazioni la squadra italiana, guidata dal neo ct trevisano Marino Poloniato.

squadra italiana Noce 1

Al termine delle prime quattro manches, gli esperti azzurri Andrea Ferro, Massimiliano Ghibaudo, Alberto Giolo e Arno Herrmann hanno infatti catturato (e poi subito rilasciato in acqua) ben 249 trote, totalizzando solo 4 penalità; al secondo posto provvisorio la sempre temibilissima Russia ( 167 catture e 13 penalità), seguita dalla grande sorpresa Polonia (163 catture e 22 penalità), che nella quarta fase di pesca è riuscita a sorpassare in extremis collaudate formazioni come Romania, Ucraina e Slovacchia, per ora solo al sestoposto (158 catture e 27 penalità), dopo il trionfo dell’anno scorso ai Mondiali svoltisi proprio in Slovacchia sul fiume Poprad. (Nelle foto © Francesca Bridi alcuni momenti della gara a Ossana e Vermiglio).

La lotta è però decisamente incerta e le medaglie individuali ed a squadre saranno infatti assegnate solo domani – domenica 4 giugno – al termine delle ultime quattro fasi conclusive di pesca, in programma dalle 9 alle 14. Alle 18 invece presso il polo culturale di Vermiglio la cerimonia di chiusura e di premiazione dei vincitori. La grande manifestazione internazionale, la settima rassegna mondiale di sempre organizzata in Val di Sole, dopo i Mondiali di canoa del 1993 e 2005, di snowboard del 1999, di bocce femminili del 2001 e di Mtb del 2008 e 2016, è organizzata dal Comitato Provinciale FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea) di Trento e dalla sede centrale italiana affiliata alla FIPSed (Federazione Internazionale di Pesca Sportiva in acqua dolce), con la fondamentale collaborazione logistica dell’Azienda Turismo Val di Sole; ben 16 le nazioni iscritte per un totale di 130 atleti.

atleti Vermigliana 0

La tecnica di pesca prevista ai Mondiali in Val di Sole – da riva (lo “spinning”) – è di tipo no kill, rispettosa dell’ambiente e dei pesci, mirata alla cattura con una tecnica che sfrutta esche artificiali in metallo, legno o plastica e con ami senza ardiglione. Obiettivo, le splendide trote della Val di Sole, da prendere e poi rilasciare nuovamente in acqua una volta convalidata la cattura da parte dei giudici di gara. Trattandosi di un Campionato del Mondo la competizione è riservata a squadre nazionali, designate dalle rispettive Federazioni della pesca sportiva e formate da quattro concorrenti per nazione più una riserva. Durante la gara i concorrenti non possono mai entrare in acqua, ma devono pescare rigorosamente dalla sponda. Inoltre non possono ricevere aiuti esterni da alcuno.

La canna utilizzata deve essere una canna da spinning lunga al massimo 2,70 metri; durante la competizione i concorrenti ne possono armare diverse, ma ne possono usare una sola alla volta. In gara si utilizzano esclusivamente esche artificiali classiche: cucchiaini rotanti, tandem (spinning) oppure ondulanti, armate di amo singolo o ancorette fino ad un massimo di tre ami purché prive di ardiglione, nonché minnow a forma di pesciolino e esche siliconiche. Per il recupero del pesce deve essere utilizzato esclusivamente il guadino e la preda deve essere sempre tenuta in acqua, anche durante le verifiche dei Commissari, fino al successivo rilascio. Quando viene catturato un pesce il Commissario di gara verifica se è agganciato per l’apparato boccale per ritenere valida la cattura; quindi il concorrente sgancia l’amo e lo libera subito in acqua. Se non è stato agganciato correttamente la cattura non è considerata valida. Ai fini della classifica conta il numero di catture convalidate dai giudici effettuate nell’arco di durata della gara, generalmente due ore.


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