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Val di Sole: sfruttamento idroelettrico del Noce, le critiche del comitato di difesa del fiume. La lettera

martedì, 14 marzo 2017

Val di Sole – Il Comitato Difesa del fiume Noce torna a far sentire la voce sullo sfruttamento idroelettrico intensivo e in una lettera all’assessore Mauro Gilmozzi e alle autorità provinciali Luca Scaramella evidenzia i rischi ambientali  per le valli di Sole, Peio e Rabbi.torrente Noce, malè 1

LA LETTERA
Comitato permanente per la difesa del fiume Noce
Egr. dott. Mauro Gilmozzi
Assessore alle infrastrutture e all’ambiente
della Provincia autonoma di Trento
Via Vannetti, 32 – 38122 Trento
Pec: ass.infrastruttureambiente@pec.provincia.tn.it
E p.c.
Egr. dott. Ugo Rossi
Presidente della Provincia autonoma di Trento
Piazza Dante, 15 – 38122 Trento
e-mail: presidente@provincia.tn.it
Egr. signor Carlo Daldoss
Assessore alla coesione territoriale
urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa
della Provincia autonoma di Trento
Via Vannetti, 32 – 38122 Trento
e-mail: ass.urbanistica_entilocali@provincia.tn.it
Egregi Signori Sindaci dei Comuni della Val di Sole
Spett.li organi di stampa e d’informazione
Caldes, 12 marzo 2017
Oggetto: Promemoria in merito allo sfruttamento idroelettrico intensivo nelle valli di Sole, Peio e
Rabbi.

Egregio Assessore Gilmozzi,
abbiamo saputo che fra qualche giorno incontrerà i Sindaci dei 13 comuni della Val di Sole per approfondire le questioni legate allo sfruttamento a scopi idroelettrici del fiume Noce e dei suoi affluenti e della proposta di “ricalibrazione dei rilasci d’acqua per il DMV”, decisa dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1798 del 14 ottobre 2016, ma poi sospesa in seguito alle proteste di sindaci e amministratori locali (in particolare delle Giudicarie), di pescatori e ambientalisti, di consiglieri provinciali e cittadini, del Parco Naturale “Adamello Brenta”.

Già in occasione dell’audizione del 28 marzo 2014 in Terza Commissione Permanente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, il Comitato permanente per la difesa del fiume Noce ha spiegato che per il tratto di Noce compreso tra Monclassico e Mostizzolo – di grande pregio naturalistico (SIC IT 3120117 – “Ontaneta di Croviana”), paesaggistico e ambientale in quanto principale “paesaggio rappresentativo della valle”, oltre che invariante ai sensi delle Norme di attuazione del PUC – l’unica soluzione perseguibile è quella della sua tutela integrale, che escluda opere di presa e impianti idroelettrici.

Ricordiamo, tra l’altro, che il Consiglio della Provincia autonoma di Trento nella seduta del 27 luglio 2016 ha approvato – su proposta del consigliere Giacomo Bezzi – l’ordine del giorno 249 “moratoria per il rilascio di nuove concessioni idroelettriche sul fiume Noce” che impegna la Giunta provinciale “a mettere in campo, in coerenza con le previsioni del nuovo Piano provinciale di tutela delle acque, le azioni necessarie per valorizzare le ulteriori e diverse attività, rispetto a quelle idroelettriche, connesse all’utilizzo delle acque, tra cui quelle turistiche quali il rafting o la pesca sportiva, considerate le importanti ricadute economiche che le stesse hanno sul territorio provinciale, sull’economia locale e non da ultimo sul bilancio provinciale, rappresentate anche dal pagamento dell’imposta provinciale di soggiorno da parte degli alloggi che ospitano i fruitori di queste medesime attività”.

Va evidenziato, inoltre, che tra il 2007 e il 2016 i Servizi provinciali competenti e la Giunta della Provincia autonoma di Trento, oltre a rinnovare e/o a modificare precedenti concessioni per la produzione di energie rinnovabili, hanno rilasciato molte nuove concessioni di derivazione d’acqua dal Noce e dai suoi affluenti (Vermigliana, Rabbies, Meledrio, Rio Foce di Fazzon, Rio Corda, ecc…) a Comuni, ad Amministrazioni Separate di Uso Civico, a società a capitale misto e a società private.

Ad oggi, nelle Valli di Sole, Peio e Rabbi sono in attività più del doppio degli impianti idroelettrici registrati nel novembre 1999, in occasione dell’approvazione del Decreto legislativo 11 novembre 1999,  n. 463 (Norme di attuazione dello Statuto Speciale della Regione Trentino – Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione e distribuzione di energia elettrica).

A Noi pare dunque che la Val di Sole abbia già contribuito ampiamente – e con notevoli sacrifici ambientali e paesaggistici – alla produzione di energia idroelettrica, superando in largo anticipo gli obiettivi del “Piano 20 20 20”, varato dall’Unione Europea.

In merito all’ istanza presentata a ottobre 2016 dal Consorzio Sevizi Territoriali del Noce – STN Val di Sole di derivazione di acqua dal Noce ad uso idroelettrico (pratica C/15856), La invitiamo a sollecitare gli amministratori del Consorzio e i Sindaci dei Comuni di Caldes, Cavizzana, Malé e Terzolas a ritirare la richiesta – anche alla luce delle osservazioni trasmesse al Difensore Civico all’APRIE in data 26 gennaio 2017 – in quanto in contrasto con l’ordine del giorno n. 249 votato 8 mesi fa dal Consiglio provinciale e con le indicazioni da Lei fornite nella lettera inviata al nostro Comitato in data 11 maggio 2016.

A questo proposito, Le chiediamo a che punto sia l’iter per la predisposizione di un “ulteriore atto di pianificazione specificamente dedicato al fiume Noce, in coerenza con PTA e PGUAP” per consentire da un lato “di tutelare in modo armonico il fiume nel rispetto delle esigenze ambientali, paesaggistiche e di uso pubblico della risorsa” e dall’altro “di indirizzare al meglio la progettazione degli impianti idroelettrici, ovviamente qualora tecnicamente ed economicamente compatibili con i vincoli evidenziati da tale atto”, di cui parlava nella nota a noi trasmessa ben 10 mesi fa!

Infine, per quanto riguarda la proposta di “ricalibrazione dei rilasci d’acqua per il DMV”, formalizzata dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1798 del 14 ottobre 2016, il Comitato permanente per la difesa del fiume Noce chiede di NON modificare il DMV nei corsi d’acqua della Val di Peio, in quanto le “opere di presa interessate dalla ricalibrazione sperimentale” individuate nell’accordo con Hydro Dolomiti Energia s.r.l. si trovano all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio,
area protetta sottoposta a speciali normative di tutela di carattere provinciale, nazionale ed europeo.

Nel ringraziare per l’attenzione, colgo l’occasione per inviare, anche a nome degli altri membri del Comitato, i miei più cordiali saluti”.

Luca Scaramella Portavoce del Comitato permanente per la difesa del fiume Noce


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