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Val di Sole, Provincia e Comuni insieme a difesa dell’industria di montagna: nuovo accordo per la Fucine Film Solutions

lunedì, 15 maggio 2017

Ossana – E’ l’ultima fabbrica manifatturiera, tra le poche che si incontrano salendo fino a Fucine di Ossana, della Valle di Sole, una valle di montagna, e la sua salvaguardia- al quale hanno contribuito ben quattro Comuni solandri – è già un modello di cooperazione territoriale al quale guardare, oltre che simbolo di una politica industriale che vede nella difesa delle piccole e medie imprese “periferiche” la via per garantire anche nelle valli di montagna una economia diversificata e opportunità occupazionali. oE’ questo il valore e il significato, ed anche la straordinarietà, dell’accordo firmato stamane a Ossana per la Fucine Film Solutions, impresa con 62 dipendenti che da quarant’anni è attiva nel settore delle pellicole per alimenti. “L’obiettivo dell’operazione – spiega il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, che ha firmato l’accordo assieme al consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, ai sindaci dei quattro Comuni di Ossana, Pellizzano, Pejo e Vermiglio e alla nuova proprietà dell’azienda, cinque manager ex dipendenti che l’8 maggio scorso ne hanno rilevato la proprietà dal fondo tedesco-svizzero Gramax – non è solo quello di difendere i posti di lavoro che già ci sono, ma di crearne possibilmente di nuovi rilanciando la produzione. Insieme ai comuni abbiamo deciso di sostenere e creare le premesse affinchè il territorio di una valle come questo non resti ai margini di un processo che ci vede fortemente impegnati a difesa del lavoro e di un’economia manifatturiera dove sarebbe altrimenti più facile fare dei passi indietro”.

Un’impresa più solida, con una produzione in linea con le richieste del mercato e un nuovo assetto societario. La Fucine Film Solutions di Fucine di Ossana, in Val di Sole, può avere oggi nuove prospettive grazie all’accordo firmato stamane presso il Municipio di Ossana. Il piano di rilancio prevede il supporto di Trentino Sviluppo, che investirà 2 milioni di euro, e dei quattro comuni di Ossana, Pejo, Vermiglio, Pellizzano che si impegnano a garantire un ulteriore milione di euro da destinare all’acquisto di nuovi impianti tecnologici. È la prima volta che dei comuni trentini entrano direttamente ed attivamente in un piano volto a mantenere il radicamento di un’azienda sul territorio. Fucine Film Solutions manterrà gli attuali 62 addetti e lavorerà per incrementare i livelli occupazionali, potendo investire nel corso del 2018 circa 2 milioni di euro in una nuova linea per la produzione di pellicole in PET, più innovative e remunerative rispetto al tradizionale PVC.

Il momento ufficiale della firma – alla presenza del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, di Sergio Anzelini consigliere delegato di Trentino Sviluppo, del gruppo composto dai cinque manager (Aleksandar Ristic, Salvatore Natoli, Paolo Grombi, Paolo Marrucci e Maurizio Grungo) – è avvenuto questa mattina nel municipio di Ossana, dopo che l’assessore Olivi si è incontrato presso lo stabilimento della Fucine Film Solutions con le maestranze. Ai lavoratori, Olivi ha spiegato le motivazioni dell’operazione di salvataggio e rilancio dell’azienda, chiedendo loro di accompagnarla con “responsabilità”.

La storia di Fucine Film Solutions è stata segnata da alcuni passaggi societari e da un crescente indebitamento che hanno portato ad un pesante rallentamento degli investimenti proprio in un momento in cui invece il mercato poneva nuove sfide e richieste. L’impresa, con il 18% del mercato, è oggi la seconda produttrice a livello europeo di film per imballaggio in PVC, destinati in particolare al settore alimentare. Il progressivo processo di sostituzione che sta investendo questo materiale in favore del PET, può rappresentare però un rilevante fattore di rischio che Fucine Film Solutions si trova ad affrontare. Nonostante questi fattori, l’impresa rappresenta oggi un esempio di manifattura di alta qualità affermata a livello internazionale – le vendite sono già oggi per la quasi totalità destinate all’estero, Francia, Regno Unito e Irlanda in primis – oltre che a un punto di riferimento occupazionale e di competenza strategico per la valle che la ospita.

Motivazioni che hanno sostenuto la stipula dell’accordo, frutto di un’ampia condivisione con la proprietà e con le amministrazioni locali. L’intervento dei quattro comuni dell’Alta Val di Sole (Ossana, Pejo, Vermiglio, Pellizzano) – che hanno già sottoscritto con la Provincia il 27 aprile scorso una apposita dichiarazione di intenti – sarà definito nei prossimi mesi e verrà effettuato ad azienda risanata; l’intervento permetterà l’avvio della nuova linea produttiva dedicata alla lavorazione tramite PET. Il loro contributo rappresenta il primo caso di collaborazione delle amministrazioni locali con la Provincia per un accordo di questo tipo.


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