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Val di Sole, mancata fusione Malé-Caldes-Croviana-Cavizzana-Terzolas: Rossi difende il progetto

lunedì, 23 maggio 2016

Malè – Stop alla fusione dei Comuni della Val di Sole. Il giorno dopo il referendum la Val di Sole si interroga sulle scelte da compiere in futuro. Il progetto della Provincia autonoma di Trento, avvallata dalle amministrazioni comunali, ha subito una battuta d’arresto: infatti con il vot0 negativa di Croviana è saltata l’aggregazione solandra Malé-Caldes-Croviana-Cavizzana-Terzolas in Val di Sole, e in valle di Non sono state bocciate le fusioni tra Bresimo e Rumo, Ruffré-Mendola, mentre è mancato il quorum per quella tra Predaia-Sfruz. Inoltre è mancato il quorum nel referendum sulla fusione di Dro e Drena, tra Cavalese e Castello Molina e  tra Tesero e Panchià.

rossi daldoss

IL COMMENTO DEL GOVERNATORE ROSSI
“Sulla fusione dei Comuni c’è un dato che conta, e cioè che dall’inizio della legislatura, quasi il 76 per cento dei trentini che hanno votato, si è detto favorevole”. Così il presidente della Provincia Ugo Rossi (a destra nella foto con accanto l’assessore Carlo Daldoss), ringraziando gli elettori si sono recati alle urne, commenta i referendum sulle fusioni tenutesi ieri in Trentino.

“Con i risultati di ieri, i comuni del Trentino scendono a quota 169. All’inizio di questa legislatura erano 217. Prosegue così – evidenzia Rossi – un processo di semplificazione amministrativa, partito dal basso, che la maggioranza dei trentini sostiene in maniere convinta”. I numeri ci dicono – sottolinea Rossi – che dal 2014 ad oggi sono stati 52.504 i trentini che hanno partecipato ai referendum consultivi, ovvero il 56% degli aventi diritto. Di questi, 39.753, il 75,71% ha votato per il sì alle fusioni, mentre 12.172, il 23,18% hanno espresso voto contrario.

Se guardiamo ai numeri della tornata referendaria di ieri – aggiunge Rossi – notiamo che il complesso dei votanti si è attestato sul 44% pari a 16.677 elettori e che i sì sono stati la maggioranza, ovvero il 71,33% pari a 11.897. I no sono stati il 27,6% pari a 4.604 votanti.

Credo dunque – afferma il presidente – che le cifre testimonino quanto questo processo, pressoché unico nel panorama nazionale, sia sentito dai cittadini e dalle comunità, dimostrando la reattività della nostra Autonomia e la capacità di saper guardare alle sfide del futuro con grande lungimiranza. Un grazie sentito va anche ai tanti amministratori che hanno consentito ai cittadini di esprimersi”.


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