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Val di Sole: aumentano gli aspiranti cacciatori. Il presidente Act, Pezzato, traccia il bilancio e chiede semplificazione nei tesserini

lunedì, 18 aprile 2016

Trento – All’assemblea dell’Associazione dei cacciatori trentini (Act), l’ente gestore per l’attività venatoria a livello provinciale, è stato tracciato un bilancio sull’attività: il numero complessivo dei cacciatori è stabile con 6.510 licenze. E’ stato però evidenziata una crescita considerevole del numero di aspiranti cacciatori, con oltre duecento persone che ogni anno richiedono di essere ammesse all’esame di abilitazione. Le zone maggiormente interessate sono Val di Sole, Val Rendena e Valsugana. Secondo il presidente Carlo Pezzato (nella foto), nel corso dell’assemblea con i responsabili delle 209 riserve di caccia provinciali. c’è un rinnovato interesse.

Carlo Pezzato

Cercare le cause di questo fatto – ha detto Pezzato – risoluta difficile, sicuramente assistiamo ad una crescita del numero degli aspiranti, ma occorre tanta formazione. Solo il 50% dai candidati ha ottenuto la licenza di caccia due anni fa, lo scorso anno l’indice ha raggiunto il sessanta per cento. I primi risultati di quest’anno sono ancora più confortanti: oltre l’80% dei 223 candidati ha superato la prova scritta. Si tratta di un segnale incoraggiante che mi auguro possa proseguire nel futuro“.

Al di là dei risultati in termini di iscritti e membri attivi, è stato l’occasione per portare alla luce alcune criticità ancora percepite dalla categoria, ad iniziare dall’introduzione di un nuovo tesserino per la registrazione degli abbattimenti. Lo strumento, che va ad aggiungersi alla tessera dove registrare le ore di attività settimanali, pare non trovare il favore dei cacciatori, che si trovano a dover gestire due documenti differenti su cui riportare informazioni simili. Altra situazione critica: la scadenza delle convenzioni con la Provincia per la delega gestionale della selvaggina (cervi, caprioli e camosci).

All’assemblea dei cacciatori ha portato il saluto Chiara Avanzo, presidente del Consiglio provinciale. Ecco il suo messaggio: “Caccia non è solo ammirare il paesaggio, la fauna e poi, ovviamente, sparare. Caccia é soprattutto passione, conoscenza, divulgazione, formazione, cultura. L’attività venatoria è un patrimonio storico e culturale della popolazione della nostra terra, ma i cacciatori sono anche attori fondamentali nella tutela dell’ambiente e della fauna. L’impegno dell’Associazione Cacciatori, presentato dal Presidente Carlo Pezzato, in collaborazione con la Provincia e la fondazione Mach, permette oggi al Trentino di essere all’avanguardia nel contesto europeo. Il numero degli animali che vivono nelle nostre montagne, i progetti per la reintroduzione delle specie, il ripristino dell’ambiente basato soprattutto sul volontariato, la qualità dell’ambiente in cui tutti noi viviamo, ci dimostrano che abbiamo seguito il percorso giusto”.

Sull’aumento delle presenze delle specie, Carlo Pezzato ha anticipato che ”la Provincia pare intenzionata a fare in modo che la selvaggina attuale non aumenti, per evitare che possa creare problemi alle attività umane”- Il confronto è comunque aperto e i prossimi mesi saranno decisivi per trovare una soluzione.


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