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Pejo: nuovi requisiti per l’accreditamento degli stabilimenti termali. Borgonovo Re: “Puntiamo sulla qualità”

lunedì, 23 febbraio 2015

Pejo – Cambiano i requisiti sulle terme. Infatti sono stati  approvati dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessora Donata Borgonovo Re i nuovi requisiti di qualità per l’accreditamento degli stabilimenti termali trentini, nella direzione di una sempre maggiore qualità.

“Ancora una volta – commenta l’assessora alla salute e solidarietà sociale, Donata Borgonovo Re – abbiamo introdotto quale elemento di qualità la necessità di fare rete, dal punto di vista tecnico-organizzativo e dal punto di vista della ricerca scientifica. Gli stabilimenti termali del Trentino dovranno sempre più essere in grado di fare sistema sia fra i principali ambiti di sviluppo, sia nel campo della ricerca e dell’innovazione”. Il provvedimento interessa i sette centri termali, tra cui Pejo.

I requisiti organizzativi approvati dalla Giunta provinciale tengono conto delle caratteristiche orografiche, climatiche, territoriali, dimensionali e organizzative degli stabilimenti termali, al fine di coniugare efficacia, appropriatezza e sostenibilità dei servizi erogati. Qui di seguito i principi aggiuntivi di cui si terrà conto per l’accreditamento degli stabilimenti termali trentini:

garanzia di miglioramento continuo della qualità delle cure termali, attraverso la promozione di un approccio assistenziale centrato sulla persona, promozione dello sviluppo delle competenze professionali, valutazione dei servizi erogati e degli esiti dei trattamenti;
sviluppo di programmi di ricerca scientifica e di innovazione che vedano ugualmente partecipi tutti gli attori del sistema termale;
promozione, attraverso un percorso graduale con modalità tecnico-organizzative e scientifiche di operatività in rete, della capacità di fare sistema nei principali ambiti di sviluppo organizzativo, professionale e scientifico;

Il provvedimento odierno, inoltre, ha disposto la revisione del disciplinare relativo ai requisiti per l’attribuzione dei livelli tariffari, che vengono commisurati anche in base all’organizzazione degli stabilimenti termali e alla qualità delle prestazioni erogate.

“Le nuove regole – spiega l’assessora – si applicheranno al momento del rinnovo degli accreditamenti in essere (tra 2/3 anni) e dunque le aziende termali avranno il tempo sufficiente per riorganizzarsi ove necessario”.


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