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Beatificazione di Focherini, le scuole di Pejo hanno fatto tappa a Carpi

giovedì, 6 giugno 2013

Peio – Un ponte tra Pejo, la Val diRumo e la città di Carpi sulla figura di Odoardo Focherini, la cui famiglia è oriunda di Celentino. La cerimonia di beatificazione è in programma sabato 15 giugno, ma da qui a quella data sono in calendario diversi eventi nelle tre località. La comunità della Val di Peio partecipa al viaggio intitolato “Focherini Beato – Popolo in Cammino Val di Peio”.  La diocesi di Carpi ha indetto il concorso “Sui Passi di Odoardo”, coinvolgendo scuole primarie e secondarie , oltre agli oratori. Dalla Val di Peio hanno adertito le classi IV e V della primaria, ottenendo una gradita sorpresa e conquistando il primo posto in due delle tre sezioni. Ieri è stata aperta la mostra e le scolaresche hanno raggiunto Carpi , il viaggio in bus è stato offerto dall’Amministrazione Comunale, per assistere all’avvenimento.

Intanto a Rumo è stata intitolata la scuola primaria Focherini, i cui genitori erano di Cellentino di Peio e alla moglie Maria Marchesi, nata a Lanza in alta valle di Non. Agli scolari e alle autorità locali il maestro Corrado Caracristi ha illustrato il quadro realizzato da Alessia Zanardi (nella foto), sottolineando la vicinanza dei due coniugi alla comunità trentina. Rimasta vedova con sette figli, doanna maria trevisan21-13po la morte di Odoardo nel 1944, la signora Maria fu aiutata dalla comunità di Rumo. Lo hanno testimoniato tre figli – Paola, Rodolfo e Carla – tornati in paese con alcuni nipoti per la toccante cerimonia che i ragazzi della scuola hanno introdotto con una rievocazione storica. Presidente dell`Azione Cattolica di Carpi, giornalista, Focherini salvò 105 ebrei dalla deportazione e per questo è stato proclamato Giusto tra le Nazioni in Israele nel 1969. Morì nel campo di concentramento di Hersbruck nel 1944. Martire “in odium fidei”, Focherini, ha detto mons. Cavina, “ha realizzato la vocazione di ogni uomo, quella di essere immagine di Cristo; da Lui si è fatto trasformare fino a dare la vita”. Odoardo Focherini mantenne sempre un rapporto costante con le valli del Noce, di Non e Pejo.

 


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