QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Val di Pejo: grande pubblico alla Festa dell’Agricoltura per la conclusione del Cheese FestiVal di Sole

martedì, 26 settembre 2017

Pejo – Grande cornice di pubblico per la conclusione del Cheese FestiVal di Sole: il nutrito programma di iniziative organizzato dall’APT Val di Sole con al centro del palcoscenico la storica cultura dell’alpeggio con i suoi gustosi prodotti (latte, burro e formaggi) si è infatti concluso nel fine settimana scorso con l’affollata Festa dell’Agricoltura in Val di Peio, organizzata con l’indispensabile collaborazione del Consorzio Turistico PEJO 3000, Comune di Peio e locale associazione allevatori e sviluppatasi su tre intense  giornate  con un numero di spettatori sempre crescente (foto @Zanon e @Nitida immagine).

rientro pecore.foto Nitida ImmagineDopo la “Tosada delle pecore” a Peio Paese, con il chiassoso e colorito rientro temporaneo nel borgo di oltre 200 pecore provenienti dalla Malga Covel per essere tosate e ripartire poi il giorno dopo per la parte finale dell’alpeggio, la tradizionale iniziativa di fine estate si è spostata a Cogolo in località Biancanevecon  la fiera dei bovini, storica manifestazione di mostra mercato e valutazioni bestie.

La possente manza Naomi, figlia del toro Mike e di proprietà di Paolo Cazzuffi, allevatore di Cogolo, è stata proclamata la nuova “Miss Val di Sole a 4 zampe”: lo splendido esemplare di razza bruna alpina ha sbaragliato la concorrenza delle altre bestie della speciale rassegna, che ha visto sfilare davanti ad un folto pubblico i migliori capi delle mostre bovine di Fucine, Malè ed appunto Cogolo di Peio. Peio in azione foto R.ZanonLa manza Naomi è stata premiata due volte: oltre ad essere designata dall’esperto giudice federale Gianfranco Cola regina della mostra di Cogolo, è stata infatti scelta come migliore capo assoluto dell’intera Val di Sole, prevalendo dunque anche sulle regine delle rassegne di Fucine e di Malè.

Al secondo posto finale della simpatica classifica valligiana si è piazzato un capo di Silvano Daldoss di Vermiglio (regina della mostra di Fucine). Per il vicepresidente del Consiglio regionale Lorenzo Ossanna “la speciale qualità dei capi mostrata alla storica fiera di Cogolo dimostra come in Val di Peio l’allevamento è una vera e propria arte, portata avanti ancora con particolare impegno e passione, esibendo notevoli professionalità ed organizzazione”. Dello stesso avviso il Senatore Franco Panizza, che ha “ringraziato gli allevatori locali per il costante e continuo impegno lavorativo, fondamentale per il mantenimento del meraviglioso ambiente”. Per il presidente della Federazione Provinciale Allevatori Mauro Fezzi “anche se la zootecnia sta attraversando un periodo sostanzialmente difficile, la fiera di Cogolo si conferma ancora una volta una delle rassegne più importanti e seguite dell’intero arco alpino”.

Accanto alle variopinte bancarelle di ogni tipo che hanno invaso la strada principale del capoluogo della Val di Peio, l’attenzione di residenti e turisti è stata dunque ancora una volta calamitata dalla collaudata kermesse dei bovini, anche quest’anno proposta con un’affollata premiazione serale: presso l’apposito recinto–passerella realizzato nella località Biancaneve, 19 allevatori della Valletta hanno fatto sfilare, di fronte al capo giudice Gianfranco Cola, 163 capi di razza bruna alpina suddivisi in otto categorie. Se, come già ricordato, la migliore bestia della rassegna è stata eletta la manza Naomi, riserva della mostra è stata invece designato un capo di Virginia Montelli. Oltre ai due bovini assoluti, sono state premiate anche le migliori manze delle singole categorie: un capo di Alessandro Caserotti tra i 10-14 mesi junior, dell’Agritur Cazzuffi tra i 10-14 mesi senior, una bestia di Orsola Serra tra i 14-18 mesi, di Gino Gionta tra i 18-24 mesi junior, di Ivan Gabrielli tra i 18-24 mesi senior, di Arturo Pezzani tra i 24-30 mesi e di Virginia Montelli tra i 30-36 mesi junior. Ancora più pubblico poi per la Desmalgada del giorno dopo ed il caratteristico Palio delle Frazioni: dopo il festoso rientro in paese delle mucche da Malga Pontevecchio, con tanto di sfilata per le vie del borgo accompagnata dal Corpo Bandistico locale, i vari paesi della Val di Peio si sono sfidati in emozionanti giochi evocanti attività e mestieri d’altri tempi, quando agricoltura, allevamento e lavoro nei boschi erano le uniche fonti di sostentamento locali.

Le cinque formazioni frazionali in bellissimi vestiti di un tempo si sono sfidate nella corsa dei sacchi, nello sfalcio e raccolta del fieno, la pelatura e segagione a mano di un tronco di larice, taglio dei ceppi con accetta e la realizzazione di una precisa catasta di legna. Poi è stata la volta della scalata del palo della cuccagna, l’emozionante tiro alla fune e l’immancabile morra: grazie ad un’ottima prestazione corale, il Palio ed il prestigioso trofeo offerto dal Comune sono stati vinti dall’arcigna rappresentativa di Peio Paese, che ha preceduto di due soli punti la grande favorita della vigilia: l’esperta squadra di Comasine sette volte vincitrice dello speciale competizione e per ben 6 volte sul secondo gradino del podio. Grande apprezzamento anche per i due innovativi show cooking nel tendone bavarese, con le applaudite e  gustose esibizioni a quattro mani dello chef stellato Vinicio Tenni (ristorante Vecchia Canonica di Malè) e dell’emergente chef  Alessandro Ausserer del Ristorante San Rocco di Peio, nonché di Tenni con il giovane chef Davide Zambelli, recente vincitore della seguitissima Prova del Cuoco di Rai 1.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136