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Usa foto di un carabiniere per mettere a segno truffe on-line: indagano i militari di Cles, 32enne di Taranto nei guai

sabato, 5 novembre 2016

Denno – La truffa è passata attraverso un invitante annuncio di vendita di uno smartphone su un sito di e-commerce, a cui è seguito un preliminare e fuggevole contatto on-line, premessa di una più confidenziale conversazione tramite WhatsApp durante la quale l’imbroglione si è mostrato come un carabiniere, dichiarandosi tale, senza esserlo. carabinieri cles1Ha pure condito tale stratagemma con qualche dettaglio del suo lavoro e piano piano persuaso le sue vittime della validità dell’offerta. Un vero affare! Così facendo, infatti, il tipo ha incassato, per quanto fin qui potuto accertare, una cosa come quasi 2000 euro.

L’ha davvero studiata bene O.A., trentaduenne di Taranto, il quale, nel giro di qualche mese, raccontando sempre la stessa storia, è riuscito a raggirare (anche) due cittadini della Val di Non. Prima di loro nelle sue “maglie”, erano di certo finiti un bolzanino ed un padovano. L’uomo ha raccontato a tutti di essere un maresciallo dei Carabinieri e di prestare servizio presso una Stazione dell’Alto Adige. Quanto al telefono in vendita, rappresentato sempre dalla stessa immagine, ha detto, ricorrendo ad una trovata comune tra i truffatori per dare un senso ad un prezzo troppo basso rispetto al reale valore del bene, che si trattava di un “doppio regalo” ricevuto dalla figlia il giorno della sua comunione. La storiella, impreziosita con l’austera immagine dell’uomo in divisa, fotografia (non sempre la stessa) “rubata” dal web, ha persuaso le vittime, le quali hanno eseguito, su precisa indicazione dell’impostore, ricariche di carte postpay che le indagini hanno ricondotto al pregiudicato pugliese.

I predetti, quando non si sono visti recapitare il cellulare e non hanno avuto più alcuna risposta dal carabiniere inserzionista, si sono rivolti ai Carabinieri, quelli veri, che hanno avviato un’indagine, scoperto il raggiro e denunciato alla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese quello che si è rivelato un “esperto” truffatore. Per la Compagnia di Cles le inchieste sono state condotte dagli uomini delle Stazioni di Romeno e Denno, uffici che hanno raccolto la denuncia dei fatti. Le indagini potrebbero non essersi concluse: non è escluso infatti che altri ancora siano caduti nel tranello. L’inchiesta, ancora aperta, cercherà di fare luce su questo aspetto.

Quanto agli acquisti on-line ed al rischio fregatura, non è sempre difficile presentire una truffa. Le offerte troppo convenienti, quando proposte da venditori che non presentano feedback (o ne presentano pochi, magari stilati ad arte) o da siti anonimi, spesso si rivelano delle bufale! Per questo è consigliabile dare la preferenza a negozi online popolari perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda assistenza e garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.


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