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Tutto pronto in Val di Sole per il 15° Campionato Mondiale Predatori con esche artificiali da riva

mercoledì, 31 maggio 2017

Fucine – Tutto pronto in Val di Sole per il 15° Campionato Mondiale Predatori con esche artificiali da riva: domani, giovedì 1 giugno, la rassegna iridata, che vede la partecipazione di 16 nazioni per un totale di 130 atleti, viene inaugurata infatti presso lo storico Castello di S.Michele ad Ossana: alle ore 18 è prevista la sfilata delle varie squadre, i discorsi di saluto da parte delle autorità ed organizzatori, nonché la cena di benvenuto presso il bocciodromo comunale a Fucine.

La grande manifestazione internazionale è organizzata dal Comitato Provinciale FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea) di Trento e dalla sede centrale italiana affiliata alla FIPSed (Federazione Internazionale di Pesca Sportiva in acqua dolce), con la fondamentale collaborazione logistica dell’Azienda Turismo Val di Sole.

PROGRAMMA
Il via alle gare è previsto sabato 3 giugno a partire dalle ore 9, con i concorrenti autorizzati a ispezionare i propri rispettivi settori (due sul fiume Noce a Ossana e due sul torrente Vermigliana a Stavel di Vermiglio), con 4 successive sessioni di pesca sino alle ore 14. A partire dalle 15.30 saranno disponibili i risultati della prima giornata.

L’indomani domenica 4 giugno si replica con altre quattro sessioni di pesca dalle ore 9 sino alle ore 14. Alle 18 presso il polo culturale di Vermiglio la cerimonia di chiusura e di premiazione dei vincitori.

Grande attesa per la squadra italiana, l’anno scorso classificatasi al prestigioso secondo posto finale dietro l’imbattibile Slovacchia nei Mondiali svoltisi sul fiume Poprad proprio in Slovacchia. L’Italia sarà guidata dal neo ct Marino Poloniato e si presenterà all’evento con gli atleti Diego Gabutti, Massimiliano Ghibaudo, Arno Herrmann, Andrea Ferro e Alberto Giolo. Ad accompagnare la squadra come delegato federale Antonio Frassine e come staff tecnico Franco Pegoraro, Tony Leonardi e Luigi Polini. Completeranno la delegazione azzurra Maurizio Natucci e Severino Busacchini, rispettivamente presidente e vice presidente del settore Pesca di Superficie FIPSAS. La tecnica di pesca prevista ai Mondiali in Val di Sole – da riva (lo “spinning”) – è di tipo no kill, rispettosa dell’ambiente e dei pesci, mirata alla cattura con una tecnica che sfrutta esche artificiali in metallo, legno o plastica e con ami senza ardiglione. Obiettivo, le splendide trote della Val di Sole, da prendere e poi rilasciare nuovamente in acqua una volta convalidata la cattura da parte dei giudici di gara. Trattandosi di un Campionato del Mondo la competizione è riservata a squadre nazionali, designate dalle rispettive Federazioni della pesca sportiva e formate da quattro concorrenti per nazione più una riserva. Durante la gara i concorrenti non possono mai entrare in acqua, ma devono pescare rigorosamente dalla sponda. Inoltre non possono ricevere aiuti esterni da alcuno. La canna utilizzata deve essere una canna da spinning lunga al massimo 2,70 m; durante la competizione i concorrenti ne possono armare diverse, ma ne possono usare una sola alla volta. In gara si utilizzano esclusivamente esche artificiali classiche: cucchiaini rotanti, tandem (spinning) oppure ondulanti, armate di amo singolo o ancorette fino ad un massimo di tre ami purché prive di ardiglione, nonchè minnow a forma di pesciolino e esche siliconiche. Per il recupero del pesce deve essere utilizzato esclusivamente il guadino e la preda deve essere sempre tenuta in acqua, anche durante le verifiche dei Commissari, fino al successivo rilascio. Quando viene catturato un pesce il Commissario di gara verifica se è agganciato per l’apparato boccale per ritenere valida la cattura; quindi il concorrente sgancia l’amo e lo libera subito in acqua. Se non è stato agganciato correttamente la cattura non è considerata valida.

Ai fini della classifica conta il numero di catture convalidate dai giudici effettuate nell’arco di durata della gara, generalmente due ore. Il campionato del mondo del giugno 2017, l’appuntamento internazionale senza dubbio più importante per la specialità “esche artificiali da riva”, può essere l’occasione per scoprire un vero e proprio paradiso della pesca: la Val di Sole si distingue infatti tra le valli trentine proprio per l’abbondante presenza di acqua e l’interessante varietà di ambienti naturali selvaggi in cui lanciare la lenza. Il fondovalle è interamente attraversato dall’effervescente fiume Noce, uno degli ambienti preferiti da chi pratica sport fluviali. Molti piccoli torrenti affluiscono dalle vallate laterali, formando cascate spumeggianti. Un centinaio di laghi, di piccole dimensioni, sono disseminati lungo il territorio, alcuni sono artificiali, come il bacino di Pian Palù e il lago di Fazzòn (Lago dei Caprioli), una dozzina sono di origine glaciale, si trovano in quota e sono meta di appassionanti escursioni: ad esempio, il lago Rotondo, il lago Corvo, il lago delle Marmotte. Ad alimentarli sono le nevi perenni delle montagne, che danno vita a piccoli e affascinanti habitat alpini, rifugio per molte specie animali. Tutti gli specchi d’acqua valligiani, secondo quota e clima, sono ricchi di vita, e molti ospitano bellissimi pesci. Per non parlare dei fiumi e dei torrenti, lunghi più di 120 km: il fiume Noce e i suoi numerosi affluenti sono ricchi di trote di diverse specie: colorate fario, splendide marmorate, luccicanti iridee, pregiati salmerini alpini e sanguinerole.

Informazioni e tutto il programma completo della rassegna iridata della Val di Sole: www.valdisolefishing.it.


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