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Trento, il PATT interroga la Giunta provinciale sui finanziamenti in agricoltura

sabato, 30 maggio 2020

Trento – Il PATT, con i consiglieri Paola Demagri e Ugo Rossi, interroga la Giunta provinciale sui finanziamenti in agricoltura.

“Nella presentazione di questi giorni all’Assemblea plenaria del “Next Generation EU”, da parte del presidente dell’Esecutivo Ue, Ursula von der Leyen ha svelato gli indirizzi della Commissione europea anche intorno ai temi agricoli. A questo punto luci ed ombre si stagliano sul futuro dei finanziamenti europei in agricoltura.

Il 27 maggio è stato annunciato il nuovo progetto per il bilancio dell’UE nel periodo 2021-2027 che include un taglio della politica agricola comune (PAC) del 9% in cambio di un leggero rafforzamento della politica di coesione grazie a i fondi hanno contribuito a questo capitolo dal piano di risanamento.

meleti agricolturaPertanto, Bruxelles propone un budget totale per la PAC di 348.264 milioni di euro tra il 2021 e il 2027, che è del 9% in meno rispetto alla stima fatta per il periodo 2014-2020, di 382.855 milioni di euro (confronto con i prezzi di 2018)

Il taglio al Primo pilastro cioè gli aiuti diretti a sostegno delle entrate degli agricoltori e degli allevatori è pari al 9,7%. Per semplificare parliamo di 30 miliardi di euro in meno!
Per quanto riguarda il Secondo pilastro cioè i fondi per lo sviluppo rurale, la proposta prevede un taglio del 6,7% rispetto al bilancio comunitario. Significano 6 miliardi di meno.

Tutto questo nonostante il ricorso a 24 miliardi anticrisi, 15 dei quali dal cosiddetto Recovery Fund, destinati agli obiettivi ambiziosi posti dalle strategie Farm to Fork e Biodiversità, che ha solo in parte lenito la gravità degli inevitabili tagli di bilancio.
Ora, la notizia che preoccupa di più il mondo agricolo riguarda comunque lo spostamento della partenza della prossima PAC 21-27 almeno al 2023.

Su questo contesto pesano le decisioni del governo provinciale che evitando il ricorso alla massiccia assunzione di mutui non ha finora manifestato nemmeno particolare propensione a coprire le misure del PSR.

Alcuni capitoli, rimasti sguarniti dall’elevata capacità di investimento e di spesa degli agricoltori trentini, hanno valorizzato velocemente le risorse assegnate ma ora attendono segnali dalla Provincia per poter proseguire nei loro progetti.
Nondimeno preoccupano le coperture finanziarie delle superfici a premio del PSR quelle comunemente conosciute come sfalcio alpeggio e compensativa.

Tutto ciò premesso si interroga la giunta per sapere
quali siano le intenzioni dell’esecutivo relativamente alla copertura finanziaria delle misure a superficie del PSR in particolare per il biennio ‘21-’22.

se sono stati presi contatti con la Commissione Politiche Agricole nazionale per capire se vi sia intenzione da parte dello Stato e del Sistema delle Regioni e delle Province Autonome di individuare delle misure a compensazione degli annunciati tagli sulla futura PAC ‘21/’27″.



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