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Trentino, primo bilancio della nevicata della Protezione Civile: tanti i disagi

venerdì, 31 gennaio 2014

Madonna di Campiglio - Si è conclusa poco fa presso la Sala operativa della Protezione civile, alla caserma del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, la riunione della Protezione civile, presieduta dall’assessore Tiziano Mellarini, che si era aperta alle 10 di stamane per fare il punto sull’”emergenza neve”.Tonale neve 1

L’assessore alla Protezione civile ha voluto innanzitutto sincerarsi delle condizioni del cantoniere rimasto contuso stanotte a Caoria a seguito di una slavina che si è abbattuta sulla strada travolgendo il mezzo sgombraneve sul quale stava operando. “Gli rivolgo l’augurio di riprendersi presto” le parole di Mellarini. L’uomo, che era uscito da solo dal mezzo poco prima di essere soccorso dai carabinieri, si trova attualmente ricoverato in osservazione all’ospedale di Feltre ed è in queste ore sottoposto ad esami.

Le sue condizioni non destano però alcuna preoccupazione. L’assessore Mellarini ha voluto ringraziare personalmente ed anche a nome del presidente della Provincia Ugo Rossi tutto il personale delle varie strutture della Protezione civile trentina – centinaia sono attualmente gli uomini mobilitati – per l’eccezionale impegno profuso nella nottata e quello che li attende oggi e nei prossimi giorni. Mellarini ha poi rivolto un appello ai cittadini: “E’ necessario che vi sia la collaborazione di tutti, e vista la pericolosità di possibili cadute di valanghe invito chiunque a non avventurarsi in attività sciialpinistiche”.

Le maggiori criticità per quanto riguarda la viabilità (vedi comunicato n. 200) si segnalano nelle valli di Fiemme e Fassa, dove sono state chiuse al transito le strade dei passi, ma un po’ in tutti i distretti ad eccezione di quelli meridionali, dove ha piovuto, sono state disposte chiusure e limitazioni.
Marcato è in queste ore, ovunque, il pericolo valanghe (grado 4 su tutto il territorio provinciale). Il Nucleo Elicotteri ha già programmato per la giornata di domani una serie di distacchi controllati del manto nevoso con l’impiego della campana Daisy Bell.
In Val di Sole il sindaco di Monclassico ha disposto con un’ordinanza l’evacuazione di alcune famiglie sulle cui abitazioni incombe il pericolo di caduta slavine. L’attivazione dei piani di emergenza contro il pericolo valanghe potrebbe però riguardare nelle prossime ore anche altri centri. Ripristinata in mattinata la linea ferroviaria Trento-Malè nel tratto fra Trento e Zambana, è attesa per le ore 13 anche la riapertura della ferrovia della Valsugana che era rimasta interrotta a seguito della caduta di alberi a Villazzano.

FERROVIE
L’interruzione della linea ferroviaria Trento-Malè ha interessato la tratta compresa tra Trento e Zambana dalle ore 5.20 alle 9.45 circa ed è stata causata dalla caduta sulla linea ferroviaria, presumibilmente durante la notte, di un conduttore metallico da una linea di alta tensione delle Ferrovie dello Stato (RFI), che attraversa e sovrasta la linea ferroviaria Trento – Malè al km 6+100,  poco prima della fermata di Lamar. Il conduttore caduto, arrestandosi a diretto contatto con la linea di alimentazione 3000 V della ferrovia ha provocato un corto circuito della stessa e la relativa disalimentazione automatica.
Sono intervenuti sul posto oltre al personale della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco Volontari di Lavis ed anche gli operatori di Trentino Trasport con il carrello ferroviario per mettere immediatamente in sicurezza la ferrovia installando il necessario dispositivo di sicurezza, secondo le procedure stabilite nei casi di emergenza.
Per la riapertura della linea ferroviaria si è dovuto attendere l’arrivo dei tecnici di RFI da Bolzano per la messa in sicurezza della loro linea, del relativo conduttore di alta tensione caduto e per poter procedere alla rimozione del cavo stesso; concluse tali operazioni verso le ore 9.30 si è quindi proceduto alla rialimentazione della linea ferroviaria ed alla riapertura all’esercizio della tratta interrotta.
Per quanto riguarda invece la Ferrovia della Valsugana si è già anticipato che verrà riaperto tra poco anche il tratto Pergine-Trento rimasto chiuso per la caduta di alcuni alberi a Villazzano.

ENERGIA ELETTRICA
Varie interruzioni si sono verificate anche alle linee elettriche. Oltre 400 le segnalazioni di guasti ed interruzioni arrivate stanotte e nelle prime ore della mattinata alla Set Distribuzione. Le località rimaste senza energia elettrica fino alla tarda mattinata di oggi sono, in particolare, alcune frazioni del comune di Giovo (Masen, Ville, Valternigo per complessivi 160 utenti), Camparte, Gazzadina e Vigo Meano (766 utenti), Montevaccino (214 utenti), Maso Osler e San Vito nel perginese (300 utenti), Calceranica (443 utenti). Interruzioni alla fornitura di energia elettrica sono state segnalate anche nel Primiero.
Tutte le tratte con utenti ancora disalimentati (circa 1400) sono in queste ore oggetto di lavori con previsione di rientro entro le ore 17 di oggi con riparazione o con installazione di generatori elettrici di SET.

TRASPORTI
Molta difficoltà hanno incontrato stamane, a causa della neve, i mezzi del trasporto extraurbano e scolastico, ma al momento nessuna ipotesi di chiusura delle scuole per la giornata di domani e/o lunedì.

NEVE CADUTA
Nelle ultime 24 ore sono caduti dai 70 a- 110 centimetri di neve nel settore occidentale del Trentino, 80-120 sul versante orientale, e 40-60 nel basso Trentino. Nuove nevicate sono però attese, anche a bassa quota, nella prima serata di domani e mattinata di domenica; lunedì ed in parte anche martedì rimarrà ancora perturbato.

LA SITUAZIONE STRADE
Nel corso della notte la precipitazione nevosa ha interessato quasi tutto il territorio ad esclusione delle zone del fondovalle in Vallagarina, Bassa Valsugana e dell’Alto Garda, dove ha piovuto. Per le tratte stradali a quote superiori a 1000 metri, ed in particolare in Val di Non, Val di Sole, Alta Val Rendeva e nei tratti stradali più in quota delle valli di Fiemme e Fassa, dove il fondo stradale a tratti è ancora innevato, è necessario, specie per i veicoli pesanti, che l’attrezzatura invernale sia montata.

In val di Non e val di Sole al momento nevica debolmente oltre i 1400 metri. Lo spessore della coltre nevosa cumulato a partire dalla serata di mercoledì è compreso tra i 60 centimetri in Bassa val di Non ed oltre i 100 delle zone più in quota (Alta Val di Sole e Passo C.C. Magno). Chiusa per pericolo valanghe la strada provinciale 141 dir Montes in comune di Malè ed il tratto terminale della provinciale 86 di Rabbi da località Fonti di Rabbi a località Plan.  Chiusa strada statale 42 da Vermiglio a Passo Tonale per pericolo valanghe.


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