QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Trentino, piano rifiuti: parte l’iter per l’aggiornamento

lunedì, 30 dicembre 2013

Trento – Su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, la Giunta provinciale ha approvato in via preliminare il quarto aggiornamento del Piano di smaltimento dei rifiuti e il relativo rapporto ambientale. Si apre ora la fase di consultazione degli enti locali.proclamazione degli elettiUgo Rossi presidente

Il documento sarà inviato ai Comuni e alle Comunità di valle nonché al Consiglio delle Autonomie Locali e alle strutture provinciali competenti, per la formulazione dei relativi pareri. Copia della proposta sarà inviata inoltre alle regioni limitrofe, ai soggetti gestori della raccolta dei rifiuti urbani, alle associazioni di categoria economiche, alle associazioni di gestori di rifugi e strutture in quota, alle confederazioni sindacali, alle associazioni dei consumatori ed alle associazioni ambientaliste maggiormente rappresentative per le loro eventuali osservazioni.

Per quanto riguarda la gestione del rifiuto indifferenziato residuo, l’aggiornamento prevede, tra le altre cose, la stipulazione di accordi di programma con le regioni vicine per conferire da subito il rifiuto indifferenziato trentino (circa 70.000 ton/anno, in diminuzione) in termovalorizzatori esistenti. Nel medio-lungo periodo prevede inoltre la realizzazione di un impianto centralizzato di produzione di C.S.S.- combustibile (da circa 50.000 ton/anno di potenzialità) nel sito di Ischia Podetti e la costruzione di un secondo impianto di produzione di C.S.S.-combustibile, di potenzialità ridotta (circa 15.000 – 20.000 ton/anno) per il recupero della discarica “Iscle” di Taio e per il contestuale trattamento del rifiuto indifferenziato della Valle di Non.

Dal momento in cui i rifiuti indifferenziati verranno avviati fuori provincia o trattati poi nell’impianto di produzione di C.S.S.-combustibile, è prevista la chiusura di 6 delle 8 attuali discariche, mantenendo in esercizio, per eventuali emergenze, le sole discariche di Ischia Podetti a Trento e/o Lavini di Rovereto.

Per quanto riguarda la gestione del rifiuto organico raccolto in modo differenziato, l’aggiornamento prevede, a completamento dell’attuale sistema impiantistico ora organizzato lungo l’asta dell’Adige (per una potenzialità complessiva pari a 40.700 ton/anno), la valutazione di eventuali proposte puntuali che vengano presentate per la copertura del fabbisogno di trattamento ancora sussistente, corrispondente alla produzione del Trentino Sud Occidentale e del Trentino Orientale, per un totale di circa 20.000 ton/anno.

Per quanto riguarda l’organizzazione della raccolta è prevista la riduzione degli ambiti territoriali ottimali da 14 a 12. E’ confermato l’attuale sistema di tariffazione con misurazione puntuale del rifiuto indifferenziato, coprendo anche gli ambiti che ora non lo adottano e cioè la Comunità della Vallagarina, la Comunità dell’Alto Garda e Ledro, la Comunità della Valle di Sole e i Comuni di Lasino e Isera.

Il Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti è stato adottato dalla Giunta provinciale per la prima volta nel 1993. Il documento è stato successivamente aggiornato nel 1997, nel 2002 e nel 2006.

Il secondo ed il terzo aggiornamento del piano hanno insistito sulle azioni per prevenire la produzione di rifiuti e sul sistema di supporto alla raccolta differenziata. Riguardo a quest’ultimo aspetto sono stati raggiunti i risultati più lusinghieri: la raccolta differenziata è passata infatti dal 21,3% del 2002 al 71,4% di fine 2012. Questa performance notevole ha determinato un inevitabile cambio di scenario per quel che attiene al destino del rifiuto residuo, la cui quantità è in continua diminuzione. Dall’ultimo dato rilevato a novembre 2013 si attesta, a livello provinciale, poco sopra le 70.000 ton/anno, corrispondenti a 121 kg/anno per abitante equivalente. Per questo si è deciso di aggiornare ulteriormente il piano.(


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136