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Trentino, il bilancio dell’attività 2017 di Polizia Postale e delle Comunicazioni

martedì, 9 gennaio 2018

Trento – In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2017 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati che, anche a fronte della Direttiva del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017, sono di precipua competenza di questa Specialità.

polizia-0Si conferma la consistenza del fenomeno dell’adescamento di minori online le cui indagini condotte nel Trentino Alto Adige hanno permesso di procedere all’arresto di 4 persone.

In particolare si segnala l’operazione “Orco del Lago” che ha portato nel mese di marzo ad 1 arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un’ulteriore indagine che ha consentito l’arresto di 3 persone, tutte residente nella Regione che, dopo aver adescato un minore online attraverso l’utilizzo dei social, avevano abusato sessualmente dello stesso.

Nell’ambito della pedopornografia online i risultati delle attività hanno registrato complessivamente 87 persone denunciate in stato di libertà.

Di particolare spessore è stata l’operazione Black Shadow, nell’ambito della quale sono state eseguite 47 perquisizioni in tutta Italia per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico, a cui sono seguiti 10 arresti, uno dei quali nella provincia di Trento, per la flagranza del reato di detenzione di ingente quantità di materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori.

Notevole è stata anche l’attività in materia di reati contro la persona compiuti attraverso l’utilizzo della rete internet, tra i quali si annoverano la diffamazione, il cyberstalking, il trattamento illecito di dati personali, la sostituzione di persona, per i quali sono state denunciate complessivamente 28 persone.

Nuova frontiera è l’attività di contrasto alla minaccia cyber svolta dal Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.I.C.) di Roma, il cui compito è la protezione dei sistemi informatici dei fornitori di servizi pubblici essenziali e delle imprese del nostro paese. Il continuo scambio di informazioni e la costante attività di monitoraggio si è concretizzata, a livello locale, con la stipula del primo protocollo di intesa con “Informatica Alto Adige”. Ulteriori convenzioni, che prevedono il consistente scambio di informazioni, saranno firmate nei mesi futuri con realtà aventi strutture sensibili di rilevanza locale, sia pubbliche che private del mondo altoatesino e trentino, al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato. In tale contesto, afferma il Dr. Russo Sergio, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Trentino Alto Adige, “è di fondamentale importanza avviare forme di collaborazione condivisa per prevenire la sempre crescente minaccia cyber che proviene dalla rete”.

Con riferimento al financial cybercrime, le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l’utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando le somme verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata “man in the middle”.In tale contesto criminale le attività della Specialità hanno permesso di identificare e denunciare in stato di libertà 3 persone.

Per quanto riguarda le truffe su internet relative all’ e-commerce ed all’indebito utilizzo di carte di credito, nell’anno appena trascorso sono state ricevute 360 denunce culminate con la denuncia in stato di libertà di 110 persone.

Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

Proprio rispetto ai giovani il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento partecipa al “Tavolo della Legalità” che riunisce i rappresentanti delle diverse istituzioni locali chiamate a vario titolo ad occuparsi dei temi della legalità, con l’obiettivo di organizzare presso le scuole interventi informativi e formativi a carattere preventivo.

Tra le rilevanti attività della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2017 si annovera anche la partecipazione alla “Cabina di Regia”, giunta alla sua seconda  edizione.

Detto organismo, istituito sotto l’egida della Provincia Autonoma di Trento ha l’obiettivo di creare un luogo in cui gli attori competenti presenti sul territorio provinciale possano dialogare costruendo percorsi e riferimenti per offrire alla comunità una proposta coerente, organica e uniforme sul tema dell’educazione alla cittadinanza digitale. L’iniziativa, è frutto di un lavoro di squadra al quale hanno partecipato l’Ufficio politiche giovanili e il Dipartimento della conoscenza della Provincia, la Polizia Postale, l’ufficio del Difensore Civico e Iprase.

Nel corso del 2017, gli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Trentino Alto Adige hanno effettuato in Regione 221 incontri nelle scuole e con genitori ed associazioni che hanno coinvolto tra studenti, docenti e genitori circa 32.000 persone.

Anche in provincia, come su tutto il territorio nazionale, ha fatto tappa la campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Una Vita da Social”, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati, in ambito nazionale, oltre 1 milione e 300 mila studenti, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 Istituti scolastici in 190 città italiane. Il progetto, dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.

Il portale del Commissariato di Pubblica Sicurezza online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce.

Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.

Ad integrare la piattaforma online, anche l’App del Commissariato, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per iOS che Android.


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