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Trentino: digitalizzazione sale cinematografiche, accordo e bando pubblico

sabato, 24 agosto 2013

Trento - Nell’ambito della legge del 2007 che disciplina le attività culturali, la Giunta ha approvato due deliberazioni del presidente Alberto Pacher. Con la prima si dà via libera allo schema di Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento, 15 Comuni (Borgo Valsugana, Ossana, Ala, Tione di Trento, Mezzolombardo, Folgaria, Pinzolo, Canazei, Ledro, Peio, Taio, Cles, Grigno, Malè, Baselga di Pinè) e due Comunità – Alto Garda e Ledro, Valle dei Laghi – per la digitalizzazione delle rispettive sale cinematografiche comunali per consentire di ampliare l’offerta culturale ai propri cittadini. L’impegno di spesa è di 594 mila euro. Con la seconda invece è stato approvato il bando pubblico per l’anno 2013 per la concessione a privati – proprietari e/o gestori di una monosala o multisala cinematografica – di un contributo per l’acquisto di attrezzature e tecnologie per la digitalizzazione delle sale cinematografiche. In questo caso l’impegno di spesa previsto è di 320 mila euro e la spesa massima ammessa per ogni sala è di 50 mila euro.800px-Pellicola_Cinematografica_Sopra

Nelle due deliberazioni si ricorda come l’avvento della tecnologia digitale di proiezione abbia sostanzialmente mutato le potenzialità dell’esercizio cinematografico ed abbia anche raggiunto un consolidato standard internazionalmente riconosciuto in quanto consente la presentazione di film di repertorio non più disponibili sul normale circuito distributivo. Non solo: la proiezione di extra non cinematografici (concerti, opera lirica, documentari, fiction di produzione a basso costo) rappresentano una quota sempre più significativa di consumo culturale così come la videoproiezione di eventi sportivi in diretta o in differita, la videoproiezione di eventi legati alla vita della comunità trentina e la presentazione di film in 3D. La digitalizzazione del sistema di proiezione è dunque diventata una necessità in quanto dà la possibilità di proiettare oltre a film con una qualità migliore dell’immagine, anche extra non cinematografici e quindi consente di diversificare ed arricchire l’offerta culturale cosa, questa, particolarmente importante per le zone periferiche del Trentino. Va poi tenuto presente che, a partire dalla seconda metà del 2013, sarà dismesso da parte delle case distributrici il supporto in pellicola che sarà sostituito dal supporto digitale e in prospettiva dalla trasmissione via satellite, rendendo indispensabile quindi che le sale cinematografiche siano attrezzate per tali tecnologie. Va infine tenuto conto che la Provincia si è già impegnata, attraverso appositi finanziamenti, nella ristrutturazione delle sale in questione e con questo intervento prosegue con coerenza la propria linea di interventi a favore delle zone periferiche.

 

 


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