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Trentino: APOT approva il Bilancio 2016-2017, Ennio Magnani confermato presidente

martedì, 28 novembre 2017

Trento - Si è svolta questa mattina a Trento la 27esima Assemblea Generale Ordinaria dei soci Apot, con il rinnovo delle cariche per il triennio 2017-2020.

ennio magnani apotL’assemblea generale è, come di consueto, una preziosa occasione di confronto sulle attività e sui programmi dell’associazione. Il direttore Alessandro Dalpiaz ha brevemente commentato la campagna commerciale precedente 2016/2017, caratterizzata per diversi mesi da condizioni difficili nei trend di vendita e nella remunerazione del prodotto ma con una ripresa a partire da maggio 2017. Le liquidazioni medie saranno tra 0,25 e 0,45/kg, con una remuneratività ad ettaro – considerato lo scenario generale – mediamente soddisfacente.

In questo contesto si sono distinte positivamente le varietà di introduzione più recente, che confermano l’urgenza di investimenti decisi verso le novità varietali.

Per la stagione 2017/2018 lo scenario è nettamente diverso, con un volume di produzione di 217.7790 ton., decisamente inferiore rispetto alla produzione ordinaria che si colloca poco oltre 500.000 tonnellate.

Anche per ciò che concerne quella che viene chiamata “altra frutta” (susine, ciliegie, fragole, lamponi, ribes, more, mirtilli, uva spina, kiwi) il consuntivo della raccolta è in flessione: 6.648 tonnellate, contro le 7.465 del 2016.

Tra i temi importanti discussi, il Presidente Magnani ha evidenziato la riforma di alcuni punti della politica agricola comunitaria, con interesse sui temi dell’assicurazione, della OCM Ortofrutta e della “concorrenza”, l’attenzione costantemente alta sulle patologie più impattanti, tra cui gli scopazzi e la “cimice orientale”. Un obiettivo fondamentale è stato e resterà la costruzione di un modello più avanzato di collaborazione tra i Consorzi del Trentino e dell’Alto Adige e l’obiettivo “sostenibilità”, su cui si concentrano gli sforzi costanti del sistema frutticolo.

Confermata infine la necessità di consulenza tecnica da parte della Fondazione Edmund Mach, una sinergia che è confluita in uno specifico contratto per il triennio 2016-2018 ma a cui si guarda anche alla futura evoluzione.

“Oggi è assolutamente importante sviluppare conoscenza e alleanze, dialogare con le istituzioni e portare avanti in maniera decisa ma anche motivata i problemi e gli interessi dei frutticoltori - ha sottolineato il presidente Ennio Magnani – I primi risultati si vedono nel nuovo livello di cooperazione tra Melinda e La Trentina, un accordo che apre concreti orizzonti per ulteriori evoluzioni non solo a livello Trentino ma nella logica prioritaria del ‘distretto frutticolo regionale’, che potrà darci il respiro e la forza per competere veramente ad alti livelli nei modelli di mercato mondiale”.

L’Assemblea ha confermato in modo unanime il Consiglio di Amministrazione uscente, affidando ancora una volta la presidenza a Ennio Magnani e la vicepresidenza a Rodolfo Brochetti.


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