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Trentino, 12º raduno dei circoli pensionati e anziani: gli interventi di Rossi e Zeni

venerdì, 19 maggio 2017

Trento – Venticinquemila iscritti, centoventi circoli e tanta voglia di fare comunità. Basterebbero questi tre dati per dare un’idea di cosa rappresenti in Trentino il Coordinamento dei circoli pensionati e anziani. Ma la fotografia più eloquente la si è potuta scattare stamani al palacongressi di Cavalese dove il presidente del Coordinamento, Tullio Cova, ha invitato i rappresentanti di questa specialissima realtà per il loro 12º raduno. È qui che hanno portato il loro saluto il governatore del Trentino, Ugo Rossi e l’assessore provinciale alla salute, Luca Zeni.

rIl governatore Rossi ha voluto anzitutto ringraziare il presidente Cova è tutto il suo direttivo per il continuo impegno a favore della comunità e per la collaborazione proficua con l’amministrazione provinciale. “Per noi – ha detto Ugo Rossi – parole come anziani o pensionati non esistono. Ciascuno ha il diritto e anche il dovere di sentirsi pienamente partecipe dei destini della nostra comunità. Ed è bello poter essere colti, come oggi, da persone che sorridono, che esprimono un grande spirito di accoglienza”. “È vero – ha poi aggiunto Rossi – che siamo fortunati perché in Trentino i circoli sono molto bravi. Lo dicono anche fuori dai nostri confine, ma toccato con mano questa capacità anche da assessore alla salute. Il vostro presidente ha ricordato che la nostra autonomia ci dà delle possibilità in più. Ma la bravura non è una conseguenza dell’autonomia. Semmai va detto che tutti i cittadini di questo territorio hanno una ‘naturale’ inclinazione a ‘prendersi cura’ del bene collettivo. Siamo culturalmente attenti alla dimensione dell’autogoverno, il che significa darsi da fare per il bene di tutti. Qui si spiegano forse certi dati che ci dicono che il nostro è il territorio dove appare più alto il numero dei volontari, oppure dei lettori, o degli utilizzatori di Internet. Ecco allora che “autonomia” non è qualcosa di calato dall’alto, ma frutto di un cammino di un popolo che ha dentro di sé la capacità di stare assieme e saper fare qualcosa per gli altri. Anche i vostri circoli – ha concluso Rossi – contribuiscono a mantenere le condizioni che rendono il nostro un territorio “speciale”. Ecco perché siete anche voi “costruttori” dell’autonomia. Non mancate di far sentire la vostra voce”.

Ai lavori, come detto, ha partecipato anche l’assessore provinciale alla Salute, Luca Zeni. “L’allungamento dell’aspettativa di vita – ha esordito l’assessore – è una vittoria della nostra società, che negli anni ha costruito un contesto sociale e ambientale positivo. Ma è anche una sfida, perché i cambiamenti demografici e sociali impongono di migliorare le modalità di relazione e assistenza. Gli anziani sono fondamentali oggi per la gestione delle famiglie con figli, e il 50% è attivo nel volontariato e nel sociale. Occorre proseguire nelle attività di prevenzione, sugli stili di vita e sulle occasioni culturali. Accanto a questo va migliorata la filiera dell’assistenza sul territorio, ed in questa ottica vanno le proposte volte a potenziare le strutture intermedie, l’integrazione ospedale territorio, la medicina generale, l’infermiere di comunità, la riforma del welfare anziani. Il ruolo dei circoli sarà sempre più importante per garantire una vita attiva con relazioni e stimoli negli anni”.


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