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Tragedia nei boschi di Fiavé, boscaiolo si amputa gli arti e muore. La vittima è di Vermiglio

mercoledì, 8 ottobre 2014

Fiavé – Tragedia nei boschi di Fiavé, vicino al rifugio Misone. Cristoforo Panizza, 51 anni, taglialegna, poco dopo l’inizio del lavoro si è amputato gli arti ed è stato travolto dai tronchi e verricello ed è morto poco dopo. Il dramma si è consumato alle 8 di stamani e il boscaiolo di Vermiglio è stato trovato privo di vita da un raccoglitore di funghi che ha sentito lo schianto ed è accorso sul posto. Sono giunti i medici del 118 Trentino con l’elisoccorso da Trento, quindi vigili del fuoco e forze dell’ordine. Vani i soccorsi, perché l’uomo – residente in zona e molto conosciuto – è deelicottero notturnoceduto sul colpo. Aperta un’indagine e i carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto.

IL CORDOGLIO

Vasto il cordoglio per la morte di Cristoforo Panizza, detto Tofol, “Sarà una giornata che non dimenticheremo facilmente. E’ incredibile quanti messaggi di strazio ho potuto leggere in queste ultime ore. Una vita sicuramente stravagante, un modo di essere all’apparenza rude, ma in realtà semplice e buono. E’ difficile da pensare che ad andartene sia tu, che per noi sei sempre stato invincibile ed eterno, con la tua forza che sembrava non finire mai. Mi unisco con queste righe, scritte a fatica,al cordoglio della mia Comunità di Vermiglio che purtroppo oggi non ha perso un boscaiolo, ma ha perso il Suo boscaiolo. Ciao Tofol”, è il messaggio di Michele Bertolini. Altri messaggi da amici e conoscenti di Vermiglio e Val di Sole sono giunti ai parenti di Cristoforo Panizza.


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