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Tour of the Alps, quinta e ultima tappa da Smarano a Trento

venerdì, 21 aprile 2017

Smarano – Quinta e ultima tappa del Tour of the Alps, la Smarano-Trento di 199,6 chilometri. E’ ancora la Val di Non il proscenio per la partenza della tappa conclusiva da Smarano, nel comune di Predaia che raggruppa varie località del soleggiato omonimo altopiano con varie attrattive per vacanze estive e invernali. La chiesa dell’Assunta dello XII-XIII secolo e la tradizione dell’artigianato artistico in molteplici forme connotano Smarano. Si scende per Coredo, un balcone sulla Val di Non, sede della manifestazione Trentino Mondial Folk. Nel suo territorio sorge, su una ripida roccia, il caratteristico Santuario di San Romedio costituito da un complesso di cinque chiese costruite fra il 1000 e il 1918 e la spettacolare scalinata. Discesa per Dermulo per giungere al fondovalle e, da qui, in località Rocchetta, iniziare la salita che, attraverso Spormaggiore, conduce ad Andalo, a m. 1045. La strada offre piacevoli paesaggi sulla Val di Non e sui vigneti e i centri della Piana Rotaliana. E’ un frequentato e attrezzato centro di villeggiatura nell’altopiano dominato dalla vetta della Paganella e dal massiccio delle Dolomiti di Brenta. Il Giro d’Italia ha posto qui due traguardi di tappa. Nel 1973 vittoria di Eddy Merckx mentre nel 2016 il successo è stato per Alejandro ValverCles Tour 05de. Segue la bella e frequentata località di Molveno, con l’omonimo lago e l’altopiano del Pradel.

L’itinerario prevede poi il passaggio nelle valli Giudicarie, lungo il Sarca per Stenico, Ragoli e giunti alla statale del Caffaro, si deve superare il GPM di Passo Durone, a m. 1000 con salita costante e pendenze regolari. C’è la discesa su Cavrasto, poi Fiavè, caratteristico centro con produzione casearia e legato al ciclismo anche per la sponsorizzazione di un gruppo sportivo professionistico dal 1998 al 2004. E’ presente un sito riconducibile all’epoca delle palafitte. Breve ascesa al Passo Ballino poi lunga discesa passando per il piacevole lago di Tenno, nel comune omonimo che comprende anche le spettacolari cascate del Varone e un castello. Sono splendidi gli scorci sul sottostante Lago di Garda con Riva del Garda, in incantevole posizione, in cima al lago, centro turistico di lunga storia e tradizione, alla confluenza dei territori delle province di Brescia e Verona. La chiesa dell’Inviolata, il palazzo Pretorio, la fortezza della Rocca, sul lago, le mura medievali e la Torre Apponale, davanti al porto, testimoniano il suo passato. Sono molteplici gli eventi culturali che qui sono ospitati. Il Giro del Trentino e il Giro d’Italia hanno una lunga frequentazione con Riva. Torbole e la sua bella passeggiata in riva al lago con moderni alberghi, è zona d’attività velica favorita dai venti, poi Nago con spettacolare strappo in salita lungo la Nago Vecchia, con la visione delle imponenti formazioni rocciose delle “Marmitte dei Giganti” e il forte austro-ungarico. Nella bella cittadina di Arco, sede del G.S. Alto Garda che ricorda i nomi di Guido Amistadi e Nerino Ioppi e i volontari, asse portante per 40 anni del Giro del Trentino e, ora, del Tour of the Alps. Il suo sempre piacevole clima favorito dalla cerchia di monti che la proteggono, tradizionale soggiorno apprezzato in tutte le epoche, l’abitato con le sue atmosfere e i suoi edifici storici, la tradizione d’ospitalità in tutte le forme, la pongono sempre al centro di un interesse turistico internazionale.

Si passa per Dro, località fertile per olivi, viti e le note prugne con lo spettacolo naturale delle Marocche di Dro, antiche frane postglaciali. C’è l’agevole Passo Sant’Uldarico, poi si prospetta la valle di Cavedine con il suo lago dopo la discesa su Lasino, per affrontare, dopo Lagolo, a m. 1650, l’ultimo GPM di Monte Bondone, a Vason, in comune di Trento. E’ una delle “montagne sacre” del ciclismo portata alla ribalta dalla tremenda tappa, avversata dalla neve, del Giro d’Italia 1956 con la vittoria di Charly Gaul e l’importante, attuale Gran Fondo. Il versante proposto presenta 22 km. di salita, lunga ma con pendenze costanti attorno al 5-6%. Discesa lungo il versante ripido che si tuffa su Trento per Candriai e Sardagna, poi raggiungere il circuito della Gottarda, lo strappo di Ravina e poi Mattarello, e superare ancora un tratto di 3 km. lungo la salita delle Novaline, percorso classico di corse trentine. Restano ancora 10 km. per il traguardo finale nella splendida piazza Duomo.

Trento, capoluogo della Provincia autonoma, con i suoi numerosi centri distribuiti nella piana dell’Adige e sui monti che la contornano, vanta una lunga storia ricca d’importanti fatti. Il Duomo di S. Vigilio – patrono della città – (al centro della piazza è posta la fontana del Nettuno), è contornato dalle signorili dimore affrescate, dove termina pure l’elegante Via Belenzani dove, nel Palazzo Thun, ha sede il Municipio. Fra i numerosi valori architettonici e monumentali spiccano anche il poderoso complesso del Castello del Buonconsiglio, il Palazzo delle Albere e altri, di varie epoche, sparsi nel territorio.trento tour

Il capoluogo trentino ha ospitato 17 tappe del Giro d’Italia, oltre al Giro del Trentino, mentre – in tema di praticanti – la dinastia dei Moser, con l’icona di Francesco, e Gilberto Simoni, tutti della vicina Palù di Giovo, rappresentano al meglio, in tema, Trento e il suo territorio.


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