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Terzolas, turismo sostenibile protagonista a “il Parco che vorrei”: la strategia è partecipata

venerdì, 29 settembre 2017

Terzolas – E’ ripreso a Terzolas il percorso di partecipazione “il Parco che vorrei”, promosso dal Comitato provinciale di Coordinamento e di indirizzo del Parco Nazionale dello Stelvio trentino e dalla Provincia autonoma di Trento, per definire le scelte strategiche e di pianificazione insieme alla popolazione che vive e abita il territorio. FerrariAl centro della serata il tema del turismo sostenibile, anche in relazione alla recente Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS).

All’incontro è intervenuto Claudio Ferrari, dirigente del Servizio Aree protette e Sviluppo sostenibile della Provincia autonoma di Trento, che ha presentato il percorso partecipativo per il Piano del Parco, incontri che, fino ad oggi, hanno fatto emergere come il Parco sia un soggetto partecipe dello sviluppo, riconosciuto come eccellenza del territorio della Val di Sole, con delle specifiche particolarità, una su tutte, l’osservazione della natura. “E’ assolutamente necessario – ha detto Ferrari – far capire agli operatori che ci siamo e lavoriamo per una strategia a favore dello sviluppo del territorio. Gli operatori dovrebbero essere i primi a lavorare in questo senso e a cogliere l’occasione di partecipazione che viene data loro. In questo contesto, dopo il bramito del cervo, verrà promosso un lavoro di workshop fotografico per promuovere la stagione autunnale. E’ emerso inoltre, il bisogno di promuovere un turismo lento, sostenibile, intelligente, non di massa. Si lavora quindi sulle famiglie, sulle alternative allo sci, sul tenere forte il legame con la montagna e la natura”.

All’incontro sono intervenuti anche Fabio Sacco, direttore APT Val di Sole e Alessandro Bazzanella di Trentino School of Management, che hanno inquadrato il tema, poi discusso in piccoli gruppi, in un clima particolarmente produttivo. L’incontro, introdotto dal presidente del Comitato provinciale di Coordinamento e di indirizzo del Parco dello Stelvio trentino, Lorenzo Cicolini, si è basato su quattro temi: “Non solo estate: l’offerta turistica in autunno e primavera”; “Non solo sci: esperienze invernali per l’ospite che non scia”; “Dove vanno i nostri ospiti? flussi, esperienze, servizi”; “Quale sostenibilità? strumenti e certificazioni per il turismo green”.

Un altro aspetto importante emerso dagli incontri partecipativi, è il valore del “comunicare” il Parco, incardinato su queste azioni: formare, informare e accogliere.

“Questa progettualità – ha spiegato ancora Ferrari – ha un filo logico, che è la strategia turistica dell’intera Val di Sole e le azioni della Carta delle Riserve della Val di Sole. L’incontro di questa sera è inserito all’interno di un calendario per arrivare alla Certificazione della Carta Europea del turismo sostenibile, una certificazione importante per stare in linea con i parchi nazionali europei. E’ importante rimanere agganciati ad un’idea internazionale di Parco – ha detto Ferrari – anche a livello di comunicazione, promozionale e di attrattiva internazionale, lavorando sulle proprie specificità”.
Questa logica unitaria porterà a progetti unitari, fuori dall’Italia. “Stiamo lavorando sull’Alta Via del Parco – ha spiegato il dirigente – un tour a lunga percorrenza che interessa tutto il sistema Parco a livello nazionale, sia in quota che a mezza quota, per valorizzare tutto il territorio. Un primo esempio di come si può lavorare insieme. La Carta – ha concluso Ferrari – ci porterà ad appartenere ad un club altamente qualitativo, che conta in Europa 157 aree protette, 134 in Italia 34, e in Trentino annovererà il Parco Adamello Brenta, il Parco Paneveggio Pale San Martino ed il Sistema delle Reti di Riserve. Tutto il sistema delle aree protette potrà così lavorare in sinergia”.


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